Trending News

“La perdita più difficile? Quella di mio padre. Ma la fede in Cristo mi ricorda che mi è stata fatta una promessa importante. Siamo eterni, anche se non immortali”: così Nek

di Francesco Canino
“La perdita più difficile? Quella di mio padre. Ma la fede in Cristo mi ricorda che mi è stata fatta una promessa importante. Siamo eterni, anche se non immortali”: così Nek

“La morte è la tenebra più pesante. La perdita più difficile? Quella di mio padre”. È una confessione intima e profonda quella che Nek ha concesso a Vanity Fair, a margine dell’incontro al BCT, il Festival della Televisione e del Cinema di Benevento, dov’è stato ospite. Il cantante, riconfermato in giuria a The Voice Senior e Kids, si racconta in maniera inedita, parlando dell’ansia (che lo porta ad essere un eterno insoddisfatto), dell’incidente al seguito del quale rischiò di vedersi amputata la mano sinistra, della perdita del padre e di come la fede lo abbia aiutato ad affrontarla.

NEK, LA MORTE DEL PADRE E IL SOSTEGNO DELLA FEDE

Nek è sempre piuttosto riservato nel raccontare il suo privato, ma questa volta si apre in maniera generosa, soprattutto quando parla della morte del padre, avvenuta nel 2012. A distanza di tempo, il cantante di Sassuolo la definisce “la perdita più difficile”. Poi, aggiunge parlando con Vanity Fair: “Certo, c’è il lato spirituale che cerco di coltivare ogni giorno, ma c’è anche quello umano, che soffre la separazione. La nostra natura è caduca, nulla dura per sempre. Eppure mi piace pensare che siamo eterni, anche se non immortali”. Pur definendo la morte come “la tenebra più pesante”, ammette che la fede è stata e continua ad essere un grande supporto: “La fede in Cristo mi aiuta a ricordare che mi è stata fatta una promessa importante”. Grazie a questa visione, che gli è stata insegnata e che ha coltivato, Nek è arrivato alla consapevolezza che “quando scompare una persona cara, oppure quando guardo il mondo di oggi e vedo tante cose che mi fanno soffrire, sento comunque che non tutto va perduto”. Ma qual è l’insegnamento più importante che gli ha lasciato il padre? Che “bisogna vivere, e non sopravvivere” e lo ha imparato così bene che non ha paura di definirsi “semplicemente un uomo innamorato della vita”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione