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“Una volta se non piacevi, ti ignoravano. Oggi esistono gli haters e le vendette. Mi sono preso una pausa da tutto, è stata una benedizione”: parla Raoul Bova

L'attore, protagonista di Greta e le favole vere, concede a 7 del Corriere della Sera la sua prima lunga intervista dopo il tentativo di estorsione, la diffusione dei messaggi vocali privati, la separazione da Rocío Muñoz Morales e la relazione con Beatrice Arnera. E riflette sul rapporto con i figli e sul peso dei social

di Redazione FqMagazine
“Una volta se non piacevi, ti ignoravano. Oggi esistono gli haters e le vendette. Mi sono preso una pausa da tutto, è stata una benedizione”: parla Raoul Bova

Raoul Bova torna al cinema con Greta e le favole vere, il nuovo film di Berardo Carboni, presentato in anteprima al Giffoni Film Festival e in sala dal 6 agosto. Ne parla in un’intervista a 7 del Corriere della Sera, la prima lunga conversazione concessa dopo la vicenda che la scorsa estate lo ha travolto tra il tentativo di estorsione, la diffusione dei messaggi vocali privati, la separazione da Rocío Muñoz Morales e la relazione con Beatrice Arnera.

Il film racconta la storia di Greta, una ragazzina il cui personaggio è ispirato alle battaglie di Greta Thunberg e che coinvolge la propria famiglia in una missione per cambiare il mondo. Bova interpreta il padre e, parlando dei suoi figli (Alessandro Leon e Francesco, avuti dall’ex moglie Chiara Giordano, e Luna e Alma, nate dalla relazione con Rocío Muñoz Morales), racconta: “Con loro ho un rapporto molto aperto, discutiamo, ci diciamo le cose che non vanno. È un periodo in cui soprattutto con i più grandi ci stiamo confrontando in modo profondo su diversi aspetti. Io non sono mai stato tra quelli che si mettono a dispensare consigli di vita, non salgo in cattedra per dire come si fanno le cose”.

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