Lo sgretolamento dei tabù e i nuovi modelli di famiglia - 2/3
Per Cristiana Capotondi, oggi impegnata a teatro come protagonista de L’Attrice (opera dedicata alla vita di Angelica Pavan che debutta nell’ambito della Milanesiana), la sua esperienza personale non è un caso isolato, ma si inserisce in un cambiamento culturale più ampio che sta ridefinendo i confini della famiglia tradizionale: “La società però ha fatto passi in avanti. Ci sono donne che scelgono di diventare madri senza partner, anche delle mie amiche lo hanno fatto. È bellissimo, soprattutto in tempi di crisi della natalità, certo può essere faticoso […] ma ci sono anche sempre più donne che fanno figli in età più avanzata rispetto a un tempo. Si sgretolano tanti tabù”.
Questo superamento degli stereotipi si riflette anche nella scelta dell’attrice di accogliere la maternità in età adulta. Diventare madre a 42 anni, infatti, si è rivelato per lei il tassello di un percorso di consapevolezza personale giunto a piena maturazione: “Sono stata fortunata, ma penso [Anna] sia arrivata in un momento molto giusto per me. Di fronte alla maternità si aprono delle finestre di disponibilità psicologica e emotiva inspiegabili. Non hanno a che fare con “la carriera” o “la libertà”, ma con il cercarsi e capirsi come persona, acquisire gli strumenti umani che possono essere utili nell’educazione di un figlio”.