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“Quando al mio ex agente Lele Mora ho detto che ero incinta è scoppiato a piangere. Ero la sua gallina dalle uova d’oro”: lo rivela Simona Ventura

La conduttrice ha rivelato l'aneddoto al podcast di Luca Zaia "Il Fienile"

di Redazione FqMagazine
“Quando al mio ex agente Lele Mora ho detto che ero incinta è scoppiato a piangere. Ero la sua gallina dalle uova d’oro”: lo rivela Simona Ventura

Simona Ventura è stata ospite al podcast di Luca Zaia “Il Fienile”. La conduttrice ha ripercorso la sua storia professionale e personale e naturalmente si è anche parlato del suo momento massimo di successo. Il suo agente allora era Lele Mora che ha sempre definito Ventura “la gallina dalle uova d’oro”.

L’ospite ha raccontato un aneddoto legato all’annuncio della sua gravidanza: “È venuto il mio assistente Domenico (Zambelli, ndr) con Lele Mora a casa. ‘Che subito dice cosa mi devi dire’, era verde. Ti devo dire che aspetto un bambino e sono incinta. Lì ha iniziato a piangere ‘ma come? La mia gallina dalle uova d’oro’. Dico ‘ma non ti preoccupare Lele sarà meglio di prima non ti preoccupare’. Ed è stato meglio di prima perché poi i figli mi hanno dato quella sicurezza che io cercavo. Quando tu hai successo anche inaspettato come l’ho avuto io con ‘Mai dire gol’ e tutto il resto”.

Poi ha aggiunto: “Le emozioni forti te le dà al lavoro, ma sei come una barca che deve trovare un porto. E per me i figli erano questo porto. Un porto sicuro. Un porto sicuro dove stare”.

Per gran parte degli anni Novanta e Duemila, Simona Ventura è stata una delle “punte di diamante” della scuderia di Lele Mora, il manager che all’epoca gestiva gran parte dei protagonisti del mondo televisivo italiano. Un rapporto che Mora stesso, oggi, descrive quasi “come una storia sentimentale”: un legame nato con grande trasporto, capace di trasformare la conduttrice, come racconta lui stesso, nella “signora” del piccolo schermo.

Fu proprio grazie ai contatti di Mora con i vertici Rai dell’epoca che arrivò uno dei contratti più importanti della carriera di Ventura, quello che la consacrò come uno dei volti di punta di Rai Due.

Il capitolo più controverso della storia tra i due riguarda però la separazione, avvenuta nel gennaio del 2006. Al centro della frattura, la figura di Fabrizio Corona, allora “re dei paparazzi” e uomo sempre più vicino a Mora.

Secondo la ricostruzione fatta dallo stesso Mora nel podcast Vox On Air, tutto cominciò con un Natale in cui Simona non si fece sentire, nemmeno per gli auguri. La chiamata decisiva arrivò poco dopo, al rientro da un soggiorno nella casa keniota di Flavio Briatore: la conduttrice chiese un incontro e, una volta in ufficio, comunicò la sua decisione di lasciare l’agenzia.

Il motivo, spiegato da Mora, sarebbe legato al fatto che Ventura si sentiva letteralmente perseguitata da Corona, che la seguiva ovunque. Da qui l’aut-aut che avrebbe segnato la fine del sodalizio: o lui allontanava Corona dalla propria vita professionale, o sarebbe stata lei ad andarsene. Mora scelse di non cedere e preferì tenere al suo fianco Corona, chiudendo così un rapporto lavorativo lungo e fruttuoso, pur riconoscendo, a distanza di anni, che la scelta si rivelò probabilmente sbagliata, anche alla luce delle successive ammissioni dello stesso Corona.

AMora ha sempre sottolineato la sua correttezza in quella fase: la conduttrice pagò fino all’ultimo centesimo quanto dovuto per la risoluzione del contratto, senza polemiche né strascichi economici.

La versione di Mora trova conferma in quanto raccontato dalla stessa Ventura anni prima, nel 2019, durante un’intervista rilasciata a Peter Gomez per “La Confessione” In quell’occasione la conduttrice aveva descritto Mora come una persona a lei molto vicina, arrivando a dire che il loro sodalizio professionale era durato più a lungo del suo matrimonio, e aveva parlato di un’agenzia ormai cambiata, popolata da nuovi personaggi legati al mondo dei reality.

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