Rita Pavone, reduce dai festeggiamenti dei 100 anni del marito Teddy Reno, ha tracciato un bilancio della musica di oggi, dando anche delle pagelle ad alcuni dei cantanti della nuova generazione più amati e famosi. “Cosa penso della musica di oggi? Non la penso proprio. È troppo ripetitiva, bisognerebbe tornare alla melodia, come diceva Louis Armostrong. E non vuol dire cantare una canzone lenta ma trovare una melodia nella canzone e questo si sta un po’ perdendo”, ha dichiarato a Today.
Poi ha passato in rassegna i colleghi: “Angelina Mango è brava, Ultimo, Irama, Elodie, Annalisa sono bravi ma quello che devono riuscire a fare è darsi una scrollata e crescere”.
Naturalmente poi il pensiero è andato al marito: “Noi abbiamo creduto in questo progetto dall’inizio e non ci ha fermati niente e nessuno. Ma è stata dura perché abbiamo avuto degli insulti, delle critiche. Eravamo solo due persone che si volevano bene e volevano stare insieme. Come siamo? Lui è dritto, io sono un po’ più scavezzacollo però penso che la formula funzioni”.
Una curiosità: nel 1962 Teddy Reno ideò il Festival degli Sconosciuti di Ariccia, una manifestazione che fece da trampolino a numerosi giovani talenti. Fu lì che conobbe Rita Pavone, allora giovanissima, che avrebbe sposato nel 1968 e con cui ha poi condiviso una vita di affetti e successi, lontano dalle luci della ribalta, nella tranquillità di Lattecaldo, in Svizzera, dove ha ottenuto la cittadinanza elvetica e ripreso il cognome originario, Merk.
“Per Teddy e per la nostra famiglia è una bellissima data il suo compleanno. – aveva detto Rita Pavone all’Adnkronos – Il geriatra mi ha detto che mio marito ha una tale forza che potrebbe arrivare anche a 105 anni. Il giorno del suo compleanno festeggeremo tranquillamente, con il figlio del primo matrimonio, i nipoti, i miei figli. Faremo una festa in famiglia, che è la cosa più bella di tutte, dobbiamo godercelo noi questo traguardo”.