"Silvio Berlusconi? Seguiva tutto con maniacalità per i dettagli: dagli evidenziatori, alle sedie..." - 2/3
La giornalista conferma anche una storia raccontata più volte negli anni, quella dell’attenzione quasi maniacale di Silvio Berlusconi per ogni dettaglio: “Non è mai stato un segreto per nessuno che seguiva tutto, con una certa maniacalità per i dettagli: dagli evidenziatori da usare durante la rassegna stampa, che dovevano essere verdi perché più nitidi, alle sedie senza rotelle perché il dondolio era antipatico per gli spettatori, fino alla lunghezza delle interviste nei tg che, diceva, ‘stufano e quindi non possono durare più di 15 secondi, 30 se uno piange, 45 se è ferito e si vede il sangue‘”.
Nel corso dell’intervista parla anche della sua esperienza al Grande Fratello: “Ho una grandissima fiducia in Pier Silvio Berlusconi“, spiega, raccontando che è stata proprio questa fiducia a convincerla ad accettare il ruolo di opinionista in un programma che, fino a quel momento, non seguiva nemmeno da spettatrice. Spazio anche alla vita privata e al lungo amore con il marito Joshua Kalman: “Stiamo insieme dal 1997. All’inizio è stata una storia a distanza: prendere un volo Roma-Tel Aviv e ritorno era più veloce che raggiungere Milano in treno. Mi ha fatto un grande regalo a trasferirsi in Italia. Credo di avergli chiesto parecchia pazienza: il mio lavoro ha sempre avuto un posto importantissimo”. Sul desiderio di diventare madre aggiunge: “Li abbiamo cercati, ma tardi: avevo 38, 39 anni. Prima mi sembrava che non fosse mai il momento giusto. E non pensavo che l’età fosse un muro”.