Dallo smartphone ai software Adobe: le competenze richieste - 2/4
Il candidato selezionato entrerà a far parte integrante dell’Ufficio del Segretario Privato della Casa Reale. L’annuncio specifica che il professionista dovrà adottare un approccio spiccatamente orientato alle dinamiche dei social media, gestendo in autonomia ogni singola fase creativa. La flessibilità tecnica rappresenta un requisito fondamentale: la Royal Household richiede la capacità di muoversi agilmente tra l’utilizzo di attrezzature cinematografiche professionali, come le fotocamere DSLR, e l’impiego immediato di semplici smartphone. Questa doppia competenza serve a garantire la produzione di contenuti di alta qualità, ma anche di formati più agili e istantanei, adatti a intercettare un pubblico giovane e variegato.
Sotto il profilo dei software di post-produzione, il bando esige una solida e comprovata esperienza nell’ecosistema Adobe Creative Cloud, con una specializzazione verticale nell’utilizzo di Premiere Pro e After Effects per l’editing e la grafica animata. All’interno della Famiglia Reale, in realtà, l’uso dei media digitali non è una novità assoluta: il Principe e la Principessa del Galles, William e Kate, si affidano già da anni a professionisti della comunicazione visiva per documentare le loro attività istituzionali. Lo stesso Re Carlo dispone già di un cameraman ufficiale, Duncan Stone, il cui lavoro resta però rigidamente vincolato alla produzione di filmati istituzionali destinati ai circuiti delle emittenti televisive internazionali. La nuova figura servirà invece a coprire in esclusiva lo spazio strategico delle piattaforme internet.