L’albero della vita: i legami che ci proteggono dal tempo - 5/5
Nel libro appena pubblicato, “Hormesis Reset” (Sperling & Kupfer), scritto con Angela Marocco, Ascanio Polimeni descrive bene questo concetto: “Immaginiamo la vita come un grande albero: le sue radici sono le nostre origini genetiche, ma i rami che si intrecciano e si rafforzano sono le nostre relazioni sociali. Proprio come un albero isolato è più vulnerabile alle tempeste, anche l’essere umano, senza una rete sociale, è più esposto alle intemperie dell’invecchiamento”.
E’ un aspetto trascurato nella nostra cultura, ma supportato dagli studi più attuali, che il medico spiega così: “Nell’incessante ricerca di una vita lunga e sana, spesso ci concentriamo su dieta, esercizio fisico e prevenzione. Tuttavia, un pilastro fondamentale, eppure a volte sottovalutato, è rappresentato dai contatti sociali. La qualità e la quantità delle nostre relazioni interpersonali giocano un ruolo cruciale non solo nel nostro benessere psicologico, ma anche nella nostra salute fisica, influenzando direttamente quanto a lungo e bene vivremo”. La ricerca della longevità, quindi, è cercare di vivere il tempo che abbiamo davanti al meglio possibile. La pozione dell’eterna giovinezza, al centro di tutte le mitologie, non esiste. Facciamocene una ragione.