Le ricerche senza esito nel lago di Vico - 3/3
Il dramma della famiglia Roccella è iniziato nel pomeriggio del 27 giugno, quando l’architetto si è tuffato dall’imbarcazione su cui si trovava senza più riemergere. Da quel momento, le operazioni di ricerca coordinate dalla Prefettura di Viterbo non sono mai state interrotte. Sul posto sono impegnati i sommozzatori con il supporto di mezzi tecnologici speciali, tra cui sonar e rover subacquei. Il lavoro dei soccorritori resta però estremamente complesso a causa delle caratteristiche del fondale del lago, segnato da una scarsissima visibilità e da temperature dell’acqua che scendono in modo repentino man mano che si va in profondità. Tra le ipotesi avanzate, anche se manca ancora una ricostruzione definitiva da parte degli inquirenti, c’è quella di un malore improvviso dovuto allo sbalzo termico tra il forte caldo di quella giornata e la temperatura dell’acqua.