La diagnosi del basalioma e l'errore del ritardo - 3/4
L’iter clinico ha avuto inizio pochi giorni prima, quando l’esito di una mappatura dermatologica ha ribaltato quella che l’agente immobiliare riteneva essere una semplice imperfezione cutanea. Nel darne l’annuncio pubblico, Mayer non ha nascosto il rammarico per aver sottovalutato i primi campanelli d’allarme, prolungando i tempi della diagnosi: “Purtroppo a breve dovrò affrontare un intervento al naso. Ho una macchiolina che abbiamo scoperto essere un basalioma, io pensavo fosse un foruncolino ed ho aspettato troppo. Invece di fare magari due sedute di laser, adesso devo fare un piccolo intervento perché è andato troppo in profondità. Ne parlo per invitare a fare prevenzione… quando notate una macchia strana che rimane troppo tempo, fatevi controllare da un bravo dermatologo”.
La patologia riscontrata, come specificato dai protocolli clinici dell’Istituto Humanitas, è un basalioma (o carcinoma basocellulare), ovvero un tumore maligno della pelle che si sviluppa a partire dalle cellule dello strato basale dell’epidermide. Si tratta di una neoplasia caratterizzata da una crescita prevalentemente lenta e locale, con una probabilità estremamente bassa di sviluppare metastasi in altri organi. L’asportazione chirurgica radicale rappresenta il trattamento d’elezione e garantisce, nella quasi totalità dei casi scoperti in tempo, la risoluzione completa della patologia.