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“Mio marito ha scelto di fare il padre a tempo pieno ed è felice. Amo il mio lavoro, amo stare in tour e amo il rapporto con il pubblico. Rinunciarci mi sarebbe pesato moltissimo”: così Joss Stone

L'artista racconta famiglia, carriera e il ruolo del marito: "Sono fortunata, ma anche amareggiata per le donne"

di Redazione FqMagazine
“Mio marito ha scelto di fare il padre a tempo pieno ed è felice. Amo il mio lavoro, amo stare in tour e amo il rapporto con il pubblico. Rinunciarci mi sarebbe pesato moltissimo”: così Joss Stone

Joss Stone ha conosciuto il successo mondiale grazie a brani come “Right To Be Wrong” del 2003 oppure “Tell Me What We’re Gonna Do Now” del 2007. La cantautrice sarà in concerto il 16 luglio a Modena per Jazz Open e non sarà sola. Infatti Joss Stone è sposata con Cody DaLuz, musicista ed ex militare. I due si sono conosciuti nel 2020 e si sono sposati nell’ottobre del 2023 e hanno quattro figli tra cui Bear che è stato adottato.

“Io avrei voluto una famiglia numerosa anche senza il successo: – ha confidato a Vanity Fair – è la cultura in cui sono cresciuta. Avevo tre fratelli e sono stata benissimo. Per me più bambini significa più amore. Mi piace essere chiamata “mamma” e credo che crescere con tanti fratelli sia una ricchezza. E poi c’è un’altra cosa: quando noi non ci saremo più, resteranno loro. Ancora oggi io e mia sorella parliamo spesso dei nostri genitori. Spero che anche i miei figli abbiano legami così forti”.

E ancora: “All’inizio per una ragione molto semplice: li allattavo. Poi è diventata la cosa più naturale del mondo. Anche portarli sul palco. Bear, il mio terzo figlio, quello adottato, è il più musicale di tutti: quando ascolta un concerto si trasforma. Tenerlo lontano mi sembrerebbe quasi un torto”.

“Io sono un’eccezione perché mio marito ha scelto di fare il padre a tempo pieno, ed è felice così. – ha ammesso – Ma mi chiedo spesso cosa sarebbe successo se anche lui avesse avuto una carriera incompatibile con la famiglia. Probabilmente avrei dovuto scegliere. Amo il mio lavoro, amo stare in tour e amo il rapporto con il pubblico. Rinunciarci mi sarebbe pesato moltissimo”.

La conclusione è che “mi sento fortunata, ma anche amareggiata. Ancora oggi, troppo spesso, perché una famiglia funzioni uno dei due deve sacrificare la propria carriera. L’alternativa è delegare ad altri la crescita dei figli. Ed è una prospettiva che mi fa arrabbiare”.

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