La prima valutazione dell'Agenzia Spaziale Australiana - 3/4
L’Australian Space Agency (ASA) è intervenuta lunedì mattina per fare chiarezza sulla natura strutturale dei detriti, confermando l’origine artificiale e orbitale dei corpi rinvenuti: “Identificata la probabile fonte. Sembrano essere recipienti a pressione provenienti da un veicolo di lancio spaziale. La posizione e le caratteristiche degli oggetti sono coerenti con i detriti provenienti dal corpo di un razzo straniero che è recentemente rientrato nell’atmosfera dall’orbita”. L’assenza di evidenti segni di usura o deformazioni termiche suggerisce agli ingegneri che i serbatoi appartenessero ai primi stadi del razzo, ossia la porzione strutturale che si sgancia prima di raggiungere lo spazio profondo, evitando così le temperature estreme generate dal rientro ad alta velocità. L’ASA ha aggiunto di essere attualmente “al lavoro con le autorità internazionali per confermare formalmente il veicolo di lancio”.