Il dovere di abitare il vuoto e il tempo del lutto - 2/4
La decisione di abbandonare temporaneamente gli schermi nasce dall’esigenza profonda di rispettare i tempi del dolore e di prestare supporto alla madre, rimasta sola nella casa di famiglia in Basilicata dopo oltre mezzo secolo di matrimonio: “Vedere mio padre soffrire e perderlo in modo così improvviso ha prodotto in me uno stordimento che non posso ignorare. Devo ascoltarlo, attraversarlo, comprenderlo. Esiste un tempo del lutto che abbiamo smesso di rispettare: quello dell’elaborazione. Non significa dimenticare chi abbiamo perso, né superare il dolore. Significa imparare a convivere con un’assenza che cambia la forma della nostra vita e, lentamente, ritrovare un equilibrio. Mia madre è stata accanto a mio padre per cinquantaquattro anni. Hanno viaggiato insieme per il mondo, hanno costruito una famiglia, una storia, una quotidianità fatta di abitudini e di complicità. Non oso imaginarmi cosa significhi per lei rientrare ogni sera in quella casa della Basilicata e trovarla improvvisamente vuota. È quel vuoto che oggi sento il dovere di abitare. È lì che devo essere“. La conduttrice ha precisato che non si tratta di un addio definitivo alla professione, ma di un temporaneo cambio di priorità: “Questo non significa smettere di lavorare o sparire. Significa scegliere di dedicare tempo e presenza alle persone che amo. Sono molto affaticata”.