“Mi accusano sempre di essere un venduto e non mi interessa, non mi fa male”. J-Ax affronta uno dei temi più discussi della sua carriera nell’anticipazione della nuova puntata del BSMT, il podcast di Gianluca Gazzoli. Alla domanda su chi sia, secondo lui, “davvero un venduto”, il rapper ribalta completamente la prospettiva.
“Per me il venduto è quello che è completamente succube della sua fanbase, cioè chi non cambia perché ha paura di indispettire i propri fan, chi non prende una posizione politica perché sa che nella sua fanbase c’è gente che non la pensa come lui. Diventa un autocensurarsi continuamente”, spiega.
Secondo J-Ax, oggi questo meccanismo è amplificato anche dai social network e dagli algoritmi: “Tu sei un cantante, pubblichi una canzone che secondo te è fighissima, ma l’algoritmo per qualche ragione ti punisce. Allora vai a vedere quali contenuti hanno funzionato di più e continui a fare cose simili. Però nel frattempo quella roba ti sta censurando la musica, sta cambiando la tua musica. È una cosa agghiacciante”.
Il rapper rivendica invece la scelta di non modellare le proprie decisioni sul consenso del pubblico, anche quando questo significa scontentare una parte dei fan. “Sicuramente nei miei vari cicli ho indispettito molti fan. Quando ho portato Elly Schlein sul palco insieme agli Articolo 31 sapevo benissimo che ci sarebbe stata della gente a cui quella cosa non andava bene. Però l’ho fatto perché è il mio caz*o di palco, perché me la sentivo. Non mi vendo a quella che è l’idea che gli altri hanno di me”. Le dichiarazioni sono contenute in una clip che anticipa la puntata integrale del podcast di Gianluca Gazzoli.