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“Ho avuto due ictus cerebrali e sono stato travolto da un’auto mentre ero in moto, con la gamba e la caviglia fatte a pezzi. Il sesso era una droga per me”: così Walter Nudo

A 56 anni compiuti Walter ha scelto di cambiare ancora la sua vita. Ora fa il motivatore. Dà consigli di vita e ha creato un metodo in otto passi, 'Affascina e Attira'

di Vittorio Saladini
“Ho avuto due ictus cerebrali e sono stato travolto da un’auto mentre ero in moto, con la gamba e la caviglia fatte a pezzi. Il sesso era una droga per me”: così Walter Nudo

Irriconoscibile. Non sembra nemmeno più lui, Walter Nudo, l’uomo più bello d’Italia. Dopo essere stato lontano dai social per qualche settimana «quando sono riapparso c’è chi mi ha detto: “Taglia i capelli”, chi mi ha detto che sono vecchio, chi mi ha detto che ho denti nuovi, chi mi ha detto: “Sei veramente tu?”». Appunto irriconoscibile. Ma a 56 anni compiuti Walter ha scelto di cambiare ancora la sua vita. Ora fa il motivatore. Dà consigli di vita e ha creato un metodo in otto passi, ‘Affascina e Attira’, per raggiungere successo nella vita, in un percorso di crescita personale e di sviluppo professionale, e lo fa attraverso un dialogo diretto altamente personalizzato, partendo dagli errori che uno compie inevitabilmente”.

Uno dei più grandi errori commessi che gli aperto gli occhi. Ha raccontato spesso quando investiva in borsa. «Ero diventato bravo nel mondo degli affari. In quella ubriacatura da denaro facile ero riuscito a guadagnare fino a dieci miliardi di lire. Ero ricco, ma alla fine persi tutto. E capii bene una cosa. Che molte persone rincorrono soldi, gioielli, per insicurezza interiore. Ma non sanno che non è il denaro che li renderà felici. Come tanti, dunque, anche io ero accecato dal potere dei soldi, ma mi ritrovai improvvisamente senza una lira, depresso e al buio. Fu lì che ebbi la consapevolezza che il tempo che dedichi alle persone care e l’amore per quello che fai nel mondo del lavoro sono la ricchezza di ognuno di noi».

A combattere, a cadere per poi rialzarsi più forte è abituato. Fin da bambino. Quando si sentiva erroneamente diverso dagli altri. Era in difficoltà. «Balbettavo quando avevo cinque anni, sono dislessico e l’ho scoperto solo dieci anni fa. Da piccolo pensavo solo di essere un po’ più stupido degli altri. Non socializzavo, venivo preso in giro. La mia infanzia è stata molto difficile». Poi la rivincita grazie anche alla sua naturale bellezza. A diciannove anni se andò a cercare fortuna negli Stati Uniti. Il sogno era quello di fare l’attore a Hollywood. Per riuscirci, per permettersi gli studi di recitazione all’Acting Class di Los Angeles ha fatto di tutto: il lavapiatti, il pizzaiolo, lo spogliarellista, il pugile dilettante. «C’è stato un periodo in cui il sesso è stato una droga per me. Andavo con una donna e poi non volevo più vederla. Facevo l’amore anche con tre o quattro di loro in poche ore».

Poi il ritorno in Italia, l’amore vero con la ballerina Tatiana Tassara: «Il nostro è stato un colpo di fulmine», ha detto anni fa al settimanale DiPiù. «E oggi i nostri due figli, Elvis e Martin, sono il mio orgoglio». Il successo in televisione in Italia è arrivato con Maurizio Costanzo poi L’Isola dei Famosi nel 2003. Da lì inizia in seguito la sua carriera da attore in alcune delle più importanti serie televisive: Un posto al sole, Incantesimo, Carabinieri.

Il lavoro andava a gonfie vele, l’amore con Tatiana invece no. Così «ci siamo lasciati in maniera burrascosa». Ci sono andati di mezzo i figli. «Un giudice ha affidato i ragazzi alla madre. Io, a lungo, per inseguire il mio lavoro, ho trascurato la mia famiglia e ci ho messo tanto per ricostruire il rapporto con loro e tornare a un dialogo civile con la mia ex compagna. Sentivo che i ragazzi provavano dolore per il clima che si respirava tra me e la mia ex. Il problema ero io, l’ho capito con il tempo. Così ho smesso di inseguire il successo per dedicarmi a Elvis e Martin, trasferendomi a Milano». Ma l’ambizione di poter affermarsi come attore Walter Nudo non l’ha mai persa. «Ero ambizioso e volevo diventare un attore famoso anche negli Stati Uniti – ha raccontato spesso – Una mattina dovevo presentarmi a un appuntamento per un provino, ma a quel provino non arrivai mai. Venni travolto con la mia moto da un’automobilista senza assicurazione e ricoverato d’urgenza in ospedale con la gamba e la caviglia fatte a pezzi».

Sempre a Los Angeles «due anni dopo, sempre a Los Angeles, mi sentii male nella mia stanza d’albergo ed ebbi due ictus cerebrali. Quelli furono due segnali importantissimi, che dovevo cogliere a tutti i costi. La vita mi stava facendo capire che avevo imboccato la strada sbagliata ancora una volta». Per questo fa meditazione e vive tutto senza ansia, con maggior consapevolezza. Perché in fondo «la mia vita è un miracolo continuo. Ho avuto successo, ma non reputo questi i miracoli, quanto invece le cadute e le risalite. Da quando l’ho capito, mi ripeto: “Lasciati andare, non opporti e allora, sì, vedrai come accadono i miracoli”».

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