Di notte dà la caccia ai presunti ladri di moto, li immobilizza con metri di nastro adesivo e li lascia legati ai pali della luce, in piena vista. In pochi giorni è diventato una sorta di leggenda urbana e sui social è stato ribattezzato “Batman”. Ma se per molti è un giustiziere, per le autorità è un uomo da fermare. Tutto questo succede a Lagos de Moreno, nello Stato messicano di Jalisco, dove nell’arco di circa dieci giorni almeno cinque persone sono state trovate legate ai pali dell’illuminazione pubblica. Accanto ad alcuni di loro c’erano anche le motociclette che, secondo le ricostruzioni della stampa locale, sarebbero state rubate.
Il misterioso vigilante non si limiterebbe a bloccare i presunti responsabili dei furti. Ogni intervento sembra studiato per lanciare un messaggio: alcuni uomini sono stati trovati con la scritta “ladro” disegnata sul volto e con baffi finti, quasi a volerli umiliare pubblicamente. Una delle immagini più condivise mostra addirittura due uomini legati schiena contro schiena allo stesso palo, con una moto parcheggiata davanti e un cartello appeso sopra le loro teste. Scatti che hanno rapidamente fatto il giro del web, alimentando curiosità e dibattito.
Da eroe dei social a ricercato
Il soprannome “Batman” è nato proprio sui social network, dove molti utenti hanno trasformato l’anonimo giustiziere in una sorta di supereroe moderno. La realtà, però, è ben diversa da quella dei fumetti. Le autorità messicane hanno infatti aperto un’indagine per individuare il responsabile. Dal punto di vista della legge, le persone trovate legate ai pali vengono considerate vittime di un’aggressione e di un sequestro, indipendentemente dai sospetti di furto che pendono su di loro. Dopo il ritrovamento sono state liberate e curate per le ferite riportate, mentre non è stato chiarito se siano anche oggetto di indagini per i presunti furti.
Il mistero resta
Per il momento l’identità del cosiddetto “Batman” rimane sconosciuta. Gli investigatori avrebbero individuato due veicoli che potrebbero essere collegati agli episodi, ma non risultano arresti. Intanto la vicenda continua ad alimentare il dibattito: c’è chi vede nel misterioso vigilante una risposta alla criminalità e chi, invece, ricorda che la giustizia fai-da-te non può sostituire quella dello Stato.