“Operation Reconciliation”: si chiama così il piano sul quale gli emissari di re Carlo III e del principe Harry stanno lavorando alacremente da gennaio. Il banco di prova del nuovo patto tra la famiglia reale e i Sussex sarà l’arrivo della coppia, con i due bambini, intorno al 6 di luglio. Secondo il Daily Mail, i tempi sarebbero quasi maturi per superare la Megxit e riportare il figliol prodigo a casa, tra le braccia della corona.
A rivelare il progetto, una fonte anonima vicina ai duchi convinta che la coppia abbia tutta l’intenzione di “guarire le ferite” tra Harry e la sua famiglia, e dimostrare che lui oggi è un uomo, adulto e maturo. Ma affinché tutto questo possa accadere, come ogni operazione diplomatica che si rispetti, anche qui c’è un memorandum di intenti da condividere e rispettare per siglare l’accordo di pace.
Innanzitutto, come ovvio, Harry ha dovuto garantire che il perno della discordia “entrerà in punta di piedi”. Meghan Markle, indimenticabile mentre prende in giro l’inchino davanti a Sua Maestà sul divano di Oprah Winfrey, dovrà evitare di accendere gli animi e creare motivi di tensione. (Ha già fatto abbastanza in passato). Ma Harry vuole tutto, vuole rivedere i suoi bambini tra le braccia del nonno e magari, giocare insieme ai cugini George, Charlotte e Louis, i figli di William e Kate. Quest’ultimo punto pare ancora troppo ambizioso, ma si va per gradi.