Carburanti, Urso convoca i petrolieri. Consumatori: “Era ora, vergognoso il ritardo nell’adeguare i prezzi al calo del greggio”
Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha convocato per martedì prossimo a Palazzo Piacentini i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia – Api-Ip, Eni, Q8 e Tamoil – per fare il punto sull’andamento dei prezzi dei carburanti dopo il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e la ripresa dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz. Secondo il Mimit, l’obiettivo è verificare l’evoluzione dei listini alla luce del ritorno alla normalità dei flussi commerciali e del conseguente calo delle quotazioni del greggio.
La convocazione arriva tra le critiche delle associazioni dei consumatori. “Era ora”, commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, definendo “vergognoso” il ritardo con cui i ribassi del greggio si sono riflessi sui prezzi alla pompa. “Dal 9 giugno a oggi il gasolio self service in autostrada è sceso di appena il 5,66%, cioè di 11,9 centesimi al litro: meno di un centesimo al giorno, mentre il petrolio è ormai tornato ai livelli precedenti alla crisi di febbraio”, osserva.
Dona ironizza anche sulla data scelta per l’incontro: “Meglio tardi che mai, anche se il ministro convoca le compagnie con tutta calma martedì. Speriamo che non sia per non disturbare i petrolieri di lunedì, giorno festivo per i romani. Con gli extraprofitti garantiti dalla doppia velocità tra quotazioni del greggio e prezzi alla pompa, è possibile che siano tutti in vacanza”.