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Roma nuova basket city, Doncic porta Mannion a Gualtieri. Onorato: “Virtus e Luiss? Avanti col nostro sostegno”

IL FATTO A SPICCHI | L'intervista all'assessore allo Sport di Roma Onorato: "Questo fermento è frutto di un lavoro che ci ha portati a recuperare palazzetti come quello di viale Tiziano, ma anche a Corviale, Cesano e Corridoro, dove c'era uno scheletro di cemento da vent'anni. E non so quanti playground per i quartieri della capitale"
Roma nuova basket city, Doncic porta Mannion a Gualtieri. Onorato: “Virtus e Luiss? Avanti col nostro sostegno”
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“Il Fatto a spicchi” è la rubrica dedicata a chi ama il rumore dei rimbalzi e il fischio delle suole sui parquet dei templi del basket o sul cemento dei campetti di quartiere, a chi non rinuncia a giocare con gli amici neppure se più vecchio e meno tutto di Lebron o a chi vorrebbe farlo senza rompersi le ossa, a chi sogna di diventare campionessa o campione, a chi si commuove quando la figlia o il figlio fanno canestro in palestra e poi nella vita. Perché il basket può essere una scuola di vita. Vediamo come con grandi personaggi che ne hanno fatto e ne fanno la storia in Italia. Nona puntata

Prima puntata: Gigi Datome
Seconda puntata: Andrea Capobianco
Terza puntata: Giorgia Sottana
Quarta puntata: Giuliano Bufacchi
Quinta puntata: Linton Johnson
Sesta puntata: Luca Banchi
Settima puntata: Valerio Bianchini

Ottava puntata: Gianni Petrucci

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Alessandro Onorato, assessore allo Sport di Roma, oggi ha incontrato con il sindaco Roberto Gualtieri la nuova compagine cestistica che irromperà riportando la capitale in Serie A e in Eurocup: la nuova Roma Basket Club Spqr (non si capisce ancora se il nome è definitivo o se ci saranno ulteriori modifiche o aggiunte) di Nelson, Doncic e Bianchini. Luka Doncic, star Nba, ha deciso di investire insieme con Nelson, che dall’Europa lo portò ai Dallas Mavericks, nella pallacanestro italiana. Il sogno all’orizzonte è quello di Nba Europe, di cui tanto già si è detto. La partenza sarà dalla Lba, appunto, e dalla seconda competizione continentale per importanza dopo l’Euroleague. La terza, la Fiba Champions League, ha nello stesso giorno respinto le richieste di Paul Matiasic per Brescia e anche per Trieste, sulle cui ceneri dovrebbe nascere un’altra società romana (domani, venerdì 26 giugno, il via libera previsto dal consiglio federale della Fip). Insomma, si accende già un nuovo derby nella capitale, mentre Doncic porta il biglietto da visita della “sua” nuova squadra giocando coi ragazzi al playground di San Lorenzo, tirando a canestro al Centrale del Foro Italico che con la nuova copertura diventerà arena del basket, e annunciando il primo giocatore della Roma Basket Club Spqr: Nico Mannion. Proviamo a capirci qualcosa di più con l’assessore Onorato.

Roma torna centrale nella pallacanestro italiana?

Si, vorrei dire che è frutto di un lavoro che ci ha portati per esempio a recuperare palazzetti come quello di viale Tiziano, ma anche a Corviale, Cesano e Corridoro, dove c’era uno scheletro di cemento da vent’anni. Avremo quindici playground fondamentali per i quartieri risistemati entro ottobre e non so quanti ne abbiamo già riconsegnati agli appassionati e alla cittadinanza. Quattro anni fa i derby della capitale si giocavano tra Rieti e Frosinone per la scarsità di impiantistica e per i costi del PalaEur. Questo contesto di ripartenza è la dimostrazione che Roma è cambiata.

Sa che molte altre “piazze” in giro per l’Italia sono furibonde: titoli sportivi comprati e trasferiti, squadre storiche che scompaiono. A Cremona, probabilmente Brescia…

Le regole della Federazione e della Lega basket permettono questo. Io, personalmente, sarei contrario, giocavo da ragazzo alle Stelle Marine di Ostia e so bene quanto siano importanti le promozioni acquisite sul campo. Ma se il gruppo di Doncic viene qui, si pone in modo figo e mi porta, attraverso la fondazione del giocatore, la promessa di ulteriori 5 milioni di euro in infrastrutture pubbliche aperte… beh, capite che è difficile contestare questa opportunità per me. Mi sembra che Doncic e Nelson abbiano un buon approccio che unisce all’aspetto commerciale anche quello sportivo e soprattutto quello sociale.

Avete incontrato Doncic e Nelson, sul gruppo di Matiasic che farà una ulteriore squadra, la seconda in A1 per Roma, siete più freddi come amministrazione?

Assolutamente no. Anzi, riconosco il lavoro enorme fatto da Matiasic a Trieste e mi auguro possa replicarlo qui.

Con due squadre in A il basket rischia di rivaleggiare col calcio nel 2026/27 a Roma?

Questo non lo so ma da assessore mi sento di poter dire che sono stanco di certe dinamiche del calcio e che, invece, apprezzo molto il lavoro che vedo nel mondo della pallacanestro, della pallavolo e del rugby, per fermarci agli sport di squadra. Sul basket a Roma abbiamo una ricchezza di associazionismo che vi assicuro va valorizzata ancor di più di quanto siamo riusciti a fare.

Fino a questa mattina “Basket city” in Italia era Bologna, Roma tenta il sorpasso?

Credo in un paese unito e lascerei queste banalità alla Lega nord… Bologna ha una tradizione ineguagliabile nella pallacanestro in Italia, ma mi prendo il meglio che posso per la mia città.

E il meglio arriva mentre la storica Virtus Roma non è riuscita a centrare la promozione dalla B alla A2…

Ci tengo, non è che siccome arrivano Doncic, Nelson da una parte e Matiasic dall’altra, non sosteniamo più Virtus e Luiss. Virtus e Luiss continueranno a giocare al PalaTiziano e sulla Luiss si dovrebbe fare una riflessione rispetto allo sport universitario, perché ne sono una importantissima espressione che andrebbe ulteriormente valorizzata.

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