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In 17 mesi la Finanza ha scoperto 8.300 evasori totali e sequestrato 4,7 miliardi frutto di evasione e frodi. Danni erariali sopra i 3 miliardi

Da gennaio 2025 allo scorso 31 maggio, la Gdf ha eseguito circa un milione di interventi e condotto 100mila indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari. Azioni anche contro le frodi ai danni del bilancio nazionale e Ue (1,6 miliardi) e sequestro di oltre 114 milioni di euro in criptovalute
In 17 mesi la Finanza ha scoperto 8.300 evasori totali e sequestrato 4,7 miliardi frutto di evasione e frodi. Danni erariali sopra i 3 miliardi
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Quasi cinque miliardi di euro (4,7) sequestrati dalla Guardia di finanza in disponibilità patrimoniali e finanziarie perché ritenuti profitti dell’evasione e delle frodi fiscali. Poco meno di 8.300 evasori fiscali scoperti, frodi ai danni del bilancio nazionale e dell’Ue superiori a 1,6 miliardi e il sequestro di 114 milioni di euro in criptovalute. Sono i dati, riferiti al periodo dal primo gennaio 2025 allo scorso 31 maggio, contenuti nel bilancio operativo delle Fiamme gialle presentato in occasione del 252esimo anniversario del Corpo. Nei 17 mesi a cui fa riferimento il bilancio, sono stati eseguiti circa un milione di interventi e circa 100mila indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari così come delle infiltrazioni della criminalità nell’economia del Paese. In occasione della ricorrenza, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Comandante generale e una rappresentanza del Corpo. Le operazioni della Guardia di Finanza, come detto dal presidente, hanno “assicurato un presidio strategico per la correttezza, la legalità la capacità della vita economica del nostro Paese”. Il bilancio operativo precedente parlava di 6,1 miliardi sequestrati e 9.100 evasori totali scoperti.

Evasori totali e frodi

Per quanto riguarda gli evasori fiscali, sono in totale 8.297 quelli totali scoperti nell’ultimo anno e mezzo, mentre i lavoratori in nero e irregolari sono 47.419. Le persone denunciate per reati tributari sono 20.429, di cui 223 arrestati. “La lotta all’evasione fiscale è una nostra priorità assoluta, da sempre e continua a esserlo – ha detto al Tg5 il comandante generale della Gdf Andrea De Gennaro -. Ne sono testimonianza i sequestri di beni e disponibilità finanziaria dell’ultimo anno e mezzo, che ammontano a circa 5 miliardi di euro. È un impegno continuo – ha aggiunto – che si modernizza, nel senso che oggi cerchiamo di fare più che altro prevenzione delle frodi fiscali attraverso analisi di rischio, attraverso interconnessione dei dati”. Tra i risultati ottenuti, De Gennaro ha ricordato la proposta di chiusura di oltre 5mila partite Iva fittizie quest’anno.

La Guardia di finanza ha poi accertato anche un quantitativo ingente di frodi ai danni del bilancio nazionale ed europeo, che supera il miliardo e mezzo. Tra questi, 303 milioni si concentrano nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Per quanto riguarda la tutela delle risorse Ue, tra le voci più colpite risultano gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, sono state accertate frodi per oltre 47 milioni di euro con sequestri di più di 29 milioni e 323 denunciati.

Cybercrime e beni russi congelati

Le operazioni della Gdf si sono però anche concentrate sulle attività di contrasto ai fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, ambito in cui il Corpo ha svolto 7.217 interventi con la denuncia di 2.942 persone e il sequestro di oltre 114 milioni di euro in criptovalute. Indagando anche sui flussi finanziari sospetti, in materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 1.723 interventi in 17 mesi: il risultato sono 4.830 persone denunciate, di cui 273 arrestate, e il sequestro di beni per oltre 688 milioni. A questo si aggiungono anche i beni congelati agli oligarchi russi che dal 2022 a oggi, dall’inizio del conflitto in Ucraina, ammontano a circa 2 miliardi di euro. Sono 38 in totale le misure di congelamento che hanno riguardato beni di lusso come fabbricati, auto, imbarcazioni, aeromobili, terreni, opere d’arte e quote societarie. Gli accertamenti, specifica la Gdf, sono stati eseguiti nei confronti di quegli individui e quelle entità nelle liste dei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.

Sono stati 45.700 gli interventi complessivamente svolti a tutela dei flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Sono stati eseguiti 14.951 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 10,2 miliardi di euro. I Reparti del Corpo hanno concluso 685 interventi accertando frodi sui fondi della Politica agricola comune per oltre 47 milioni di euro, sequestrando più di 29 milioni di euro e denunciando 323 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 31.370 interventi, di cui 20.193 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 1.467 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.

Complessivamente, le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 1,6 miliardi di euro, di cui 303 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Eseguite 18.500 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 18.584 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 4.804 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 3,1 miliardi di euro. Con la Procura europea sono state sviluppate 1.254 indagini che hanno portato alla denuncia di 589 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 97 milioni di euro. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 11 miliardi di euro e concessioni di lavori e servizi per 8 miliardi di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione ha portato all’arresto di 188 persone alla denuncia di 1.922, mentre sono state sequestrate disponibilità per 202 milioni di euro.

Reddito di cittadinanza

Le Fiamme Gialle hanno intercettato 3.300 percettori del reddito di cittadinanza che non avevano i requisiti per ottenerlo. Le indebite percezioni ricevute negli anni precedenti l’abolizione sono ammontate a 43 milioni di euro. L’attenzione si è concentrata sui soggetti che non avevano dichiarato lo stato detentivo o la presenza di condanne penali per i reati cosiddetti ‘ostativi’, ovvero quelli che impediscono, per particolare gravità, di ottenere benefici carcerari e misure alternative alla detenzione. In questo caso su 5.700 domande potenzialmente a rischio frode e 4.374 posizioni segnalate ai reparti della Gdf sul territorio, il Corpo ha confermato un tasso di irregolarità superiore all’82% e un indebito complessivo di oltre 8,7 milioni. Le Fiamme gialle hanno anche indagato su quelle persone beneficiarie del reddito che erano allo stesso tempo titolari di partite Iva o di cariche societarie. Si tratta infatti di condizioni potenzialmente incompatibili con la percezione del reddito. In questo caso sono state accertate oltre 2.600 irregolarità, per lo più riconducibili alla mancata dichiarazione della titolarità di partite Iva o cariche societarie: l’indebito totale è superiore ai 36 milioni di euro, con conseguente avvio delle procedure di revoca del reddito e il recupero delle somme erogate indebitamente.

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