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Ultimo aggiornamento: 10:56

‘Life for Gaza’ a Napoli per “non spegnere la luce sulla Palestina”. Mantovani: “Interessi economici dietro Grande Israele”

A Bagnoli 150 artisti e voci politiche uniti per Gaza: "L'Occidente complice del genocidio"
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Napoli riaccende i riflettori sulla drammatica situazione in Palestina e in Libano. Nell’ex base militare Nato di Bagnoli centinaia di persone hanno partecipato alla quarta edizione di “Life for Gaza”, una giornata di mobilitazione tra dibattiti, concerti e spettacoli in sostegno delle comunità palestinesi di Gaza e della Cisgiordania. “Israele continua a bombardare e a uccidere – dice Luisa Morgantini, vicepresidente del Parlamento europeo dal 2007 al 2009 – solo da quando è stata annunciata la tregua, una tregua che non c’è e che in realtà non esiste, sono state ammazzate più di 1500 persone. Il cibo – prosegue Morgantini – è bloccato ai varchi di ingresso, le persone non hanno acqua potabile né corrente elettrica e migliaia di cadaveri sono ancora sotto le macerie. L’occidente dovrebbe sanzionare il governo di Benjamin Netanyahu e sospendere l’accordo di associazione. Troppi soldi e troppe armi vanno ancora verso Israele”.

Anche il presidente della Comunità palestinese di Napoli Omar Sulaiman parla della complicità dei governi occidentali. “Lo sterminio di un popolo che avviene in diretta tv è la morte dell’umanità – dice Sulaiman – io sono in Italia da 50 anni, a scuola, all’università, in televisione mi hanno insegnato che l’Occidente sostiene il diritto alla vita, sostiene il diritto di vivere una vita degna di essere chiamata così, ma il genocidio di Gaza con la complicità di governi che continuano a fare affari con Israele ha fatto cadere questo velo di ipocrisia. Israele – conclude – non avrebbe potuto uccidere migliaia di palestinesi senza il supporto e il silenzio delle democrazie occidentali”.

Per il giornalista de IlFattoQuotidiano Alessandro Mantovani, che ha preso parte all’ultima spedizione della Global Sumud Flotilla e che ha vissuto e raccontato gli abusi delle forze israeliane, dietro lo sterminio del popolo palestinese ci sono anche precisi interessi economici. “Noi dobbiamo uscire un po’ dall’idea che la cosiddetta ‘Grande Israele’ sia solo un delirio biblico – dice Mantovani – è un’operazione che risponde a interessi strategici che la guerra in Iran ha svelato chiaramente, cioè vogliono il controllo del corridoio che dalla Cina va al Mediterraneo”.

Tra i promotori dell’evento l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris che sottolinea l’importanza di tenere alta l’attenzione in Medio Oriente. “In Europa – dice l’ex primo cittadino – è in atto una grande operazione di distrazione di massa, si sta cercando di spegnere l’attenzione a Gaza e in Cisgiordania ed è proprio per questo motivo che è fondamentale esserci e schierarsi”. Dello stesso avviso il portavoce nazionale di Potere al Popolo Giuliano Granato. “Stiamo assistendo in questi mesi a restrizioni della libertà di espressione – dice Granato – in Francia ci sono militanti sotto processo, in Italia ci sono palestinesi che sono stati arrestati, in Germania addirittura lo slogan ‘from the river to sea, Palestine will be free’ (dal fiume al mare, Palestina libera) è stato bandito”. All’iniziativa ‘Life for Gaza’ hanno aderito a titolo gratuito circa 150 tra artisti e cantanti. L’intero incasso della serata è stato devoluto all’associazione Gazzella Odv per l’allestimento di scuole da campo a Gaza e per sostenere le iniziative di accoglienza dei profughi palestinesi in Campania.

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