Almirón, la cavia dei Mondiali: dopo il giallo per “mistaken identity” riceve il primo rosso per la regola della bocca coperta
Prima il giallo per mistaken identity, adesso il rosso per aver parlato con la mano davanti alla bocca. C’è chi passa alla storia per i gol e chi per essere la cavia perfetta per il var. Parliamo di Miguel Almirón, 32 anni, fino a un anno fa punto fermo del Newcastle, che nel recupero del primo tempo ha lasciato il Paraguay in dieci uomini contro la Turchia per un’espulsione. Non un’espulsione per un brutto fallo o per doppio giallo, ma per un nuovo punto del regolamento introdotto proprio ai Mondiali. Il rosso diretto, però, è arrivato dopo che il Var ha richiamato l’arbitro salvadoregno Ivan Barton perché Almirón si era rivolto al turco Mert Muldur coprendosi la bocca con una mano. Gesto vietatissimo da alcuni mesi per decisione della Fifa. L’avversario turco ha subito protestato in maniera veemente per il gesto di Almirón. E così il giudice di gara è andato a rivedere l’episodio e ha poi mandato Almirón negli spogliatoi, per la prima volta da quando esiste questa regola.
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La nuova norma, che ha debuttato nella notte californiana, è stata voluta dal presidente della Fifa Gianni Infantino e introdotta ad aprile, con l’obiettivo di contrastare il razzismo. Si tratta di una reazione al caso che ha coinvolto il giocatore del Benfica Lisbona Gianluca Prestianni, accusato di insulti razzisti contro il brasiliano del Real Madrid Vinicius Junior. In un match di Champions League Prestianni si era coperto la bocca con la maglia e dopo le polemiche era stato squalificato per sei giornate per “condotta omofoba”. Sulla questione aveva preso subito posizione Infantino: “Se un giocatore si copre la bocca e dice qualcosa che ha conseguenze razziste, allora deve essere squalificato, ovviamente. Dobbiamo presumere che abbia detto qualcosa che non avrebbe dovuto dire, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di coprirsi la bocca“.
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Almirón, così, non sarà presente all’ultima giornata del girone, quando il Paraguay sfiderà l’Australia e si giocherà il passaggio del turno. Nel frattempo, però, il suo Mondiale è cominciato con un piccolo record: prima applicazione di due nuove norme con lui protagonista. Già contro gli Stati Uniti, infatti, nei primi minuti del secondo tempo, Almirón era andato giù dopo un contrasto con il difensore americano Tim Ream, che era stato ammonito. Poco dopo, però, il Var aveva verificato che lo statunitense non aveva nemmeno toccato Almirón. E così l’arbitro olandese Danny Desmond Makkelie ha invertito la decisione: giallo al paraguaiano invece che a Ream. Una possibilità prevista da questi Mondiali, che permettono al Var di cambiare la decisione sul cartellino giallo in caso di “errore di identità“, cioè quando a essere ammonito è il giocatore sbagliato.