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Sinner, la visita a Milano non era di routine: ha un problema al ginocchio. È in dubbio per Cincinnati: tre opzioni sul tavolo

Il numero uno al mondo sta riflettendo se partire domenica per gli Stati Uniti e giocare il Masters 1000 sul cemento americano, posticipare la partenza o rinunciare e tornare direttamente agli Us Open (che oggi non sono in dubbio)
Sinner, la visita a Milano non era di routine: ha un problema al ginocchio. È in dubbio per Cincinnati: tre opzioni sul tavolo
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Il controllo di Jannik Sinner di martedì a Milano non era di routine, ma per il problema al ginocchio emerso già nei giorni scorsi. A riportarlo è il Corriere della Sera. L’altoatesino si è sottoposto a una visita di ben quattro ore – dalle 8 del mattino a mezzogiorno – alla clinica ortopedica Physioclinic, con il professor Gianluca Melegati richiamato dalle ferie per controllare il numero uno al mondo in vista di Cincinnati prima e degli Us Open poi. Nulla di allarmante, il dolore è sopportabile ma è una situazione che apre diversi scenari.

Sinner infatti potrebbe anche rinunciare a giocare Cincinnati, non disputare alcun torneo di preparazione agli Us Open e rientrare direttamente per lo Slam americano, che oggi non sembra minimamente in discussione. Oggi, 6 agosto, però Sinner sta ancora riflettendo e le opzioni in ballo sono ben tre. La prima è quella di seguire il programma prefissato: partire domenica e giocare Cincinnati, che comincerà il 13 agosto. La seconda è quella di posticipare la partenza di qualche giorno, ma comunque arrivare negli Stati Uniti prima del 13 agosto per partecipare al Masters 1000 di preparazione agli Us Open. Poi c’è la terza: quella di rinunciare a Cincinnati e – come già successo per Wimbledon – non giocare alcun torneo preparatorio in vista degli Us Open. Per Sinner non sarebbe un problema: lo ha già fatto sull’erba e potrebbe farlo anche su cemento, superficie che predilige.

La riflessione riguarda il ginocchio, appunto: non si rischierà nulla. Se solo Sinner dovesse avere un peggioramento, sarebbe subito disposto a sacrificare il torneo americano. Infortuni differenti, ma con le dovute proporzioni, è un po’ il ragionamento che sta facendo anche Carlos Alcaraz: il murciano ha deciso di non giocare Cincinnati (nonostante fosse in entry list), ma non è nemmeno sicuro di giocare gli Us Open. Dopo quattro mesi di stop e recupero, Alcaraz non vuole compromettere quanto fatto e tornare solo quando si sentirà sicuro di poter competere ad alti livelli.

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