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Torre Annunziata sciolta per camorra per la seconda volta in 4 anni: il sindaco Cuccurullo si era già dimesso dopo le accuse del procuratore Fragliasso

Giunta di area dem caduta una decina di giorni fa, dopo settimane di tensioni e di nuove inchieste
Torre Annunziata sciolta per camorra per la seconda volta in 4 anni: il sindaco Cuccurullo si era già dimesso dopo le accuse del procuratore Fragliasso
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Game over per il comune di Torre Annunziata, sciolto per infiltrazioni camorristiche su decisione del Consiglio dei ministri appena concluso. Finisce male l’esperienza della giunta a trazione Pd guidata dal sindaco Corrado Cuccurullo, che il 25 maggio aveva reso irrevocabili le sue dimissioni in polemica per le parole pronunciate venti giorni prima dal procuratore Nunzio Fragliasso durante la cerimonia di demolizione di Palazzo Fienga, l’ex fortino del clan Gionta, davanti ai ministri Piantedosi e Salvini e al prefetto di Napoli Michele di Bari. Dimissioni diventate definitive dopo 20 giorni attraversati da dimissioni di consiglieri, nuove inchieste (su due consiglieri accusati di una rimborsopoli), revoche assessoriali.

Quello di Fragliasso fu un intervento durissimo, in qualche modo anticipatorio dello scioglimento, edelle sue motivazioni. Il procuratore – che nei giorni successivi era stato ascoltato in commissione parlamentare antimafia e aveva ribadito – parlava in qualità di pm che aveva partecipato alla riunione del 13 aprile del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, durante la quale fu discussa la relazione della commissione d’accesso con la proposta di commissariare la città per camorra.

“Ci sono ancora troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità nel seno della stessa amministrazione comunale – disse il magistrato durante la cerimonia – ci vogliono meno cerimonie, meno dichiarazioni di principio e più azioni concrete che siano coerenti con le dichiarazioni programmatiche, solo così si potrà cogliere la cifra dell’effettivo cambiamento, solo allora potremo dire di aver voltato pagina”.

Le dimissioni di Cuccurullo sono diventate irrevocabili il 25 maggio. Oggi la decisione del governo, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Ed un commissariamento per infiltrazioni malavitose è cosa ben diversa da quello per crisi politica: significa non tornare alle urne per almeno 18 mesi, e l’incandidabilità, per due turni elettorali, per gli amministratori individuati come responsabili delle infiltrazioni. Si leggeranno nelle carte della relazione.

Torre Annunziata viene sciolta per camorra per la seconda volta in quattro anni, circostanza che solleva più di una domanda sulla stratificazione della presenza criminale nella realtà locale. Cuccurullo era un sindaco espressione della società civile, un docente universitario al suo primo incarico politico. Il sabato successivo alle dimissioni, aveva convocato una conferenza stampa per spiegare le sue ragioni, e per ribadire che non avrebbe ritirato le dimissioni “a meno che non avvenga qualcosa di nuovo che bilanci quel che è accaduto”. A domanda del cronista sull’eventuale fatto nuovo, Cuccurullo precisò: “Un confronto con il procuratore”. Che non è avvenuto.

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