Dopo lo “swicy” (dolce e piccante) e lo “swavoury” (dolce e salato), sugli scaffali e nei menu sta emergendo una nuova fusione di sapori: il cosiddetto “fricy”, ovvero l’incontro tra frutta e piccante. Un’idea semplice, ma capace di trasformarsi in una delle tendenze gastronomiche più discusse dell’estate.
Ma che sapore hanno davvero queste bevande e questi piatti ispirati soprattutto alle cucine sudamericane? Come riporta il The Guardian, a Londra, in un piccolo dessert café di Seven Sisters, la risposta arriva da chi li prova. Hannah, 26 anni, è alla sua terza visita al locale Mango Twist, specializzato in slushie e bowl di frutta ispirati all’America Latina. “Quando il bilanciamento tra frutta e piccante è giusto, lo adoro”, racconta mentre attende il suo ordine. È venuta per uno dei prodotti simbolo del trend: lo slushie “Volcano”, versione moderna della tradizionale chamoyada messicana a base di mango e peperoncino. Per lei non è una scoperta casuale. Cresciuta tra influenze americane e messicane grazie alla famiglia, Hannah conosce bene questi sapori e li cercava da tempo nel Regno Unito.
Un nome nato dai social
Come riportato dal The Guardian, il termine “fricy”, come molti altri neologismi gastronomici recenti, nasce e si diffonde sui social media. Si aggiunge a una lunga serie di portmanteau culinari come “swicy” e “swavoury”, spesso giudicati curiosi, ma sempre più efficaci dal punto di vista commerciale. “È una parola un po’ sciocca”, ammette Holly Thomson, food editor del rivenditore online Sous Chef, “ma sta sicuramente generando vendite”. Un esempio è il Tajín, mix messicano di lime e peperoncino, considerato il prodotto simbolo del trend, le cui vendite sono cresciute del 19% nel 2026. Anche altri prodotti a base di mango piccante registrano un forte aumento della domanda, così come le salse fruttate e speziate vendute da retailer specializzati.
L’esperienza dolce e piccante
Quando arriva il “Volcano”, l’impatto visivo è immediato: mango brillante, ghiaccio colorato e una salsa rossa di chamoy, a base di frutta fermentata e peperoncini, che ricopre tutto. Il risultato è scenografico e quasi teatrale, anche grazie alla cannuccia rivestita di Tajín. Secondo il fondatore del locale, Dominic Vargas, la combinazione di sapori “dolci, salati, piccanti e aciduli” è ancora rara nel panorama britannico, ma sta attirando sempre più curiosità, anche grazie alla forte presenza su TikTok e Instagram. Oltre al “Volcano”, il menu propone piatti come il “Mangonero”, un’insalata di frutta ricoperta di chamoy e tamarindo, e il “Pine pop”, un pezzo di ananas condito con salsa piccante. Piatti abbondanti, colorati e volutamente eccessivi, che trasformano la frutta in qualcosa di completamente nuovo.
Il contrasto tra dolce e piccante non è però una novità assoluta. In molte cucine del mondo, dal Messico al Vietnam fino alla Thailandia, queste combinazioni sono parte della tradizione. L’effetto è sempre lo stesso: freschezza immediata seguita da un calore persistente che rende il cibo più dinamico e coinvolgente.
Il punto di vista degli chef
La tendenza “fricy” si sta diffondendo anche nei ristoranti europei. Chef come Ethan Pack, del locale Three Sheets a Soho, sperimentano regolarmente con questi contrasti, inserendoli in piatti apparentemente semplici come toast al pomodoro con salsa piccante o cocktail a base di frutta e peperoncino. “Gli chef lavorano con frutta, acidità e piccante da anni”, spiega Luke Larsson, chef del ristorante nord-thailandese Khao Bird. “La differenza è che oggi i clienti sono molto più aperti e curiosi verso queste combinazioni”.
Se il nome “fricy” può sembrare effimero, la tendenza che rappresenta appare più solida. L’interesse crescente per sapori intensi, freschi e contrastanti suggerisce un cambiamento nei gusti del pubblico, sempre più disposto a sperimentare. Come osserva uno degli chef coinvolti, forse il nome conta poco: ciò che importa è che questi piatti offrono un modo semplice e immediato per scoprire nuovi equilibri di gusto, e condividerli online.
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