L’immagine della principessa costretta a respirare attraverso le cannule nasali per l’ossigeno aveva già preparato i sudditi al peggio. Ora, la decisione improvvisa di interrompere gli impegni istituzionali internazionali conferma i timori: le condizioni di salute di Mette-Marit di Norvegia stanno rapidamente precipitando.
Come riportato dal Corriere della Sera, l’erede al trono Haakon anticiperà il suo rientro in patria già il 3 giugno, tagliando i tempi della sua visita ufficiale in Giappone che inizierà domani. Ad annunciarlo è stato lo stesso Palazzo reale: «Sua Altezza Reale il principe della Corona abbrevierà il suo viaggio ufficiale in Giappone di un giorno per la situazione di salute di Sua Altezza Reale la principessa della Corona». Durante la permanenza asiatica, il principe dovrebbe incontrare l’imperatore Naruhito e l’imperatrice Masako, presenziare a un banchetto ufficiale ed avere un colloquio con il principe Akishino.
Il peggioramento e l’ombra del trapianto
Le precarie condizioni fisiche della principessa, che combatte dal 2018 contro la fibrosi polmonare, sono apparse evidenti pochi giorni fa durante la Festa Nazionale. Affacciata al balcone della residenza reale di Skaugum (vicino a Oslo) accanto al marito Haakon, Mette-Marit si è mostrata profondamente affaticata e in chiara difficoltà respiratoria, supportata dalle cannule al naso. L’ipotesi di un trapianto vitale, sollevata già nei mesi scorsi dalla casa reale, diventa ogni giorno più concreta. L‘ammissione della gravità della situazione era arrivata dalla stessa principessa, che parlando all’emittente tv NRK aveva confessato: «Sta avanzando più velocemente di quanto sperassi». Nonostante la debolezza, la madre della futura regina Ingrid Alexandra e del principe Sverre Magnus ha ribadito di «essere determinata a continuare i suoi impegni ufficiali».
I medici di corte avevano acceso un faro sulla gravità della malattia già lo scorso Natale, confermando «un chiaro peggioramento della sua salute». In quell’occasione, il professor Are Martin Holm dell’Oslo University Hospital era stato perentorio: «La situazione è arrivata al punto che un trapianto di polmone sarà necessario». Sulla tempistica di questo delicato intervento, il principe Haakon ha recentemente precisato: «Si tratta di una decisione medica. Saranno loro, i medici, a decidere quando».