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La principessa Mette-Marit di Norvegia a 52 anni con il respiratore per l’ossigeno, i medici: “Trapianto di polmone necessario”

La principessa 52enne ha partecipato alla Festa Nazionale supportata da una cannula per l'ossigeno. Il magazine Hello! riporta i dettagli dell'aggravamento della fibrosi e le dichiarazioni del Rikshospitalet

di Redazione FqMagazine
La principessa Mette-Marit di Norvegia a 52 anni con il respiratore per l’ossigeno, i medici: “Trapianto di polmone necessario”

La principessa ereditaria di Norvegia, Mette-Marit, è apparsa in pubblico costantemente supportata da una cannula nasale collegata a un respiratore per poter prendere parte alle celebrazioni della Festa Nazionale. Domenica 17 maggio, la 52enne ha assistito alla tradizionale sfilata dei bambini presso la residenza reale di Skaugum, vicino a Oslo, per poi affacciarsi dal balcone del Palazzo Reale, mostrando apertamente gli effetti della fibrosi polmonare che le è stata diagnosticata nel 2018.

Come riportato dal magazine britannico Hello!, la principessa ha partecipato agli eventi circondata dalla famiglia: il marito, il principe ereditario Haakon (52 anni), il re Harald (89 anni), la regina Sonja (88 anni) e il figlio Sverre Magnus (20 anni). Quest’ultimo, oltre a tenere al guinzaglio il labradoodle di famiglia, Molly, si è occupato di trasportare il dispositivo per l’ossigeno della madre sul balcone. Per ridurre l’affaticamento respiratorio, Mette-Marit ha assistito a gran parte della cerimonia seduta su uno sgabello, prima di ritirarsi a riposare.

L’aggravamento clinico e l’ipotesi del trapianto

La necessità del supporto respiratorio (già notato in pubblico lo scorso 10 aprile) è la conseguenza diretta di un declino delle sue condizioni di salute. Hello! riporta le comunicazioni ufficiali della Casa Reale norvegese, che in autunno aveva diffuso un bollettino clinico: “Durante l’autunno sono stati effettuati numerosi esami che mostrano un chiaro peggioramento della salute della Principessa Ereditaria. I medici dell’Ospedale Universitario Rikshospitalet hanno quindi avviato il processo di valutazione per un potenziale intervento di trapianto di polmone”.

A delineare i contorni esatti della procedura è intervenuto Are Martin Holm, Professore e Primario del Dipartimento di Medicina Respiratoria del Rikshospitalet: “Stiamo raggiungendo il punto in cui sarà necessario un trapianto di polmone e stiamo intraprendendo i preparativi necessari per garantire che ciò sia possibile quando arriverà il momento. Al momento, non è stata presa alcuna decisione su quando la Principessa Ereditaria sarà inserita nella lista d’attesa per il trapianto”.

I messaggi della figlia Ingrid dall’Australia

All’appuntamento istituzionale mancavano i due figli nati dal primo e dal secondo legame della principessa. La secondogenita, la principessa Ingrid Alexandra (22 anni), si trova attualmente in Australia per motivi di studio. Attraverso il sito ufficiale della famiglia reale, ha diffuso un messaggio pubblico in occasione della festività che commemora la firma della Costituzione del 1814: “Cari tutti, oggi mi sento un po’ più nostalgica di casa. È così bello avere un giorno in cui tutti possono vestirsi un po’ di più, partecipare alle parate e celebrare la nostra Costituzione”. Ha poi aggiunto: “Festeggerò il 17 maggio qui a Sydney e spero che tutti trascorrano una giornata meravigliosa, sia in Norvegia che all’estero. Buon compleanno, Norvegia!”.

Il primogenito Marius in carcere: a giugno la sentenza

Totalmente diversa la situazione di Marius Borg Høiby, il figlio 29enne nato prima del matrimonio con Haakon dalla relazione di Mette-Marit con Morten Borg. Attualmente in custodia cautelare in carcere, Marius attende il verdetto del processo a suo carico conclusosi a marzo. Sull’uomo pendono complessivamente 40 capi d’accusa, tra cui violenza domestica e quattro denunce per stupro (accuse, queste ultime, che l’imputato respinge). Il pubblico ministero Sturla Henriksbo ha richiesto una condanna a sette anni e sette mesi di reclusione per i reati più gravi. La sentenza definitiva sarà pronunciata dal tribunale distrettuale di Oslo il prossimo 15 giugno.

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