Chi vince ora il Roland Garros? Una situazione del genere non si vedeva da tre anni. E il tabellone offre una grande occasione agli altri italiani
Era l’occasione della vita per Jannik Sinner, lo è diventata per gli altri italiani. Per Matteo Berrettini, Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi nello specifico. Comunque andrà, il vincitore del Roland Garros sarà un nome a sorpresa, anche se dovesse essere Djokovic, considerando che è arrivato a Parigi con una sola partita su terra nel 2026: la sconfitta al primo turno contro Dino Prizmic a Roma. Sarà una sorpresa perché è una situazione che non si vedeva da tre anni: dagli US Open 2023 tutti gli Slam infatti sono stati vinti da Carlos Alcaraz – ora infortunato – e Jannik Sinner, eliminato da Juan Manuel Cerundolo dopo un malore accusato quando conduceva il match due set a zero e 5-1 al terzo. La situazione che si è creata è dunque una bella novità e mai come in questo Roland Garros il possibile vincitore è incerto. Se a questa statistica aggiungiamo anche Novak Djokovic, non c’è un vincitore Slam diverso da 4 anni: da quando Rafa Nadal vinse il Roland Garros nel 2022.
Ciò che emerge guardando il tabellone è che questa sia un’occasione unica, probabilmente irripetibile, soprattutto per i tre italiani rimasti in corsa: Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli. Tutti, per motivi differenti, possono ambire addirittura a giocare la finale. Tutti si trovano nella parte alta del tabellone, quella dove c’era Sinner e che adesso è diventata letteralmente impossibile da decifrare: non c’è nessun favorito. Gli indiziati principali per la vittoria finale (Djokovic, Zverev, Ruud, i giovani Jodar e Fonseca) sono tutti dall’altra parte.
Cobolli, Arnaldi e Berrettini: perché il Roland Garros è un’occasione
La parte alta del tabellone vede al terzo turno queste sfide: Juan Manuel Cerundolo-Landaluce, Berrettini-Comesana, Faria-Tiafoe, Arnaldi-Collignon, Auger Aliassime-Nakashima, Kouame-Tabilo, Cobolli-Tien, Francisco Cerundolo-Svajda. Uno tra questi giocherà la finale. E l’unico ad aver già giocato una finale Slam è proprio Matteo Berrettini, a Wimbledon 2021. Ma perché per gli italiani può diventare un’occasione irripetibile? Leggendo i nomi, tra i “terraioli” puri c’è Francisco Cerundolo, mentre a occhio il favorito è Felix Auger–Aliassime, che ha però faticato tantissimo nei primi due turni (3-2 con Altmaier, 3-1 con Burruchaga).
E gli azzurri? Partiamo da Berrettini. Arriva al terzo turno con due vittorie convincenti: prima contro Fucsovics per 3-1 al primo turno (dopo aver perso al primo), poi contro il francese Rinderknech, battuto per 3-0 nettamente. Come già detto, rispetto agli altri ha un piccolo vantaggio: ha già giocato una finale Slam, anche se 5 anni fa, prima di essere tormentato dagli infortuni. Poi c’è Cobolli, il più giovane tra i tre italiani rimasti: la sua superficie preferita è la terra rossa (due dei tre tornei vinti in carriera sono arrivati sulla terra) e nell’ultimo mese ha giocato finale a Monaco di Baviera e quarti di finale a Madrid, dove perse contro Zverev.
Infine c’è Matteo Arnaldi, probabilmente la sorpresa più bella del tennis italiano in questo ultimo mese. Dopo un inizio di 2026 disastroso, nell’ultimo mese Arnaldi ha vinto il Challenger di Cagliari (con un tabellone da 250, su terra battuta) e un’onorevole sconfitta contro Jodar a Roma, al terzo set. A Parigi ha già battuto per 3-1 prima Griekspoor, poi Tsitsipas, non due avversari semplicissimi sulla terra. Motivo per cui in una parte di tabellone in cui i favoriti per la finale sono Auger-Aliassime e Francisco Cerundolo, anche gli italiani – per motivi differenti – possono sognare in grande.
I favoriti della parte opposta di tabellone
Discorso differente per la parte bassa del tabellone di Parigi, dove ci sono i veri papabili vincitori per la vittoria finale sulla terra parigina. In primis c’è Djokovic: uno degli scogli più grossi è proprio Fonseca, contro cui gioca oggi. Chi vince, si candida tra i favoriti al successo finale. Anche per Ruud è l’occasione della vita: finalista in tutti i Masters 1000 su terra rossa, il norvegese ha anche giocato tre finali Slam. Roland Garros 2022 contro Nadal, Us Open 2022 contro Alcaraz e Roland Garros 2023 contro Djokovic.
Tra i papabili per la vittoria finale c’è ovviamente anche Alexander Zverev, che di finali slam ne ha giocate 3 e le ha perse tutte. Probabilmente è il tennista rimasto in tabellone con maggior pressione: sarà quella l’avversario principale. Infine c’è Rafael Jodar: sconosciuto ai più fino a un paio di mesi fa e oggi già nell’élite del tennis, nella cerchia di tennisti che si colloca dietro ad Alcaraz e Sinner.