Beauty e Benessere

La nuova ossessione beauty dell’estate? Sembrare appena tornati dalle vacanze (anche senza partire)

Lo chiamano effetto vacation skin: pelle luminosa, colorito uniforme e una dose extra di autostima. Da Kylie Jenner agli esperti di spray tan, ecco perché il glow è diventato una questione di umore oltre che di estetica.

di 30science per Il Fatto
La nuova ossessione beauty dell’estate? Sembrare appena tornati dalle vacanze (anche senza partire)

C’è qualcosa di magico nell’estetica del ritorno dalle vacanze. Quella pelle dorata, luminosa, che profuma di salsedine e spensieratezza e che, non appena ci guardiamo allo specchio, ci fa sentire improvvisamente invincibili. A sdoganare il potere terapeutico del colorito “vissuto al sole” ci ha pensato Kylie Jenner che, con la sua solita disinvoltura pop, ha lanciato una provocazione nel podcast Therapuss with Jake Shane: “A volte mi sento giù di corda. Poi faccio una spray tan e mi dico: no, ero solo pallida”. La magnate del beauty ha intercettato un sentimento universale: l’ossessione per la vacation skin non è solo una questione di vanità, ma un vero e proprio booster per l’umore.

Che un colorito radioso regali un’immediata scarica di autostima non è solo una sensazione, ma un dato di fatto. Uno studio del 2022 pubblicato sul Journal of Cosmetic Dermatology ha rilevato che un aspetto abbronzato è fortemente correlato a un generale senso di benessere emotivo e fisico, all’attrattiva personale e a una migliore immagine corporea. In breve: quando ci vediamo sani e dorati, il nostro cervello si convince che stiamo davvero alla grande. A confermarlo oltreoceano è anche Jimmy Coco, il guru dell’abbronzatura spray e punto di riferimento assoluto del clan Kardashian, che a Vogue ha confessato che spesso le sue clienti gli chiedono una sessione semplicemente perché hanno bisogno di una piccola sferzata di energia.

Questo nuovo approccio all’abbronzatura come vero e proprio rituale di benessere e prevenzione solare è stato intercettato in tempi non sospetti anche in Italia da Carlotta Niccolò, la prima spray tan artist certificata nel nostro Paese con 15 anni di esperienza. Dopo un viaggio negli Stati Uniti – dove la cultura del sunless tanning è radicatissima – e corsi di perfezionamento in make-up e spray tan a Los Angeles che le hanno aperto le porte della moda e del beauty, Carlotta ha fondato nel 2010 BTAN – Il Sole Spray. “Il sole è vita, energia, migliora l’umore e allontana lo stress”, dichiara a Vanity Fair. “Tuttavia, siamo consapevoli dei danni che i raggi UV possono causare alla pelle. Da qui nasce l’idea dell’abbronzatura spray, un’alternativa sicura e altrettanto affascinante”, aggiunge.

Oggi lo spray tan ha perso quell’aura di “artificio arancione” per diventare un vero trattamento di bellezza, amato soprattutto per superare lo shock da primo bikini. L’obiettivo attuale non è più solo quello di sembrare semplicemente più scuri, ma più luminosi, riposati e uniformi. La formula utilizzata da BTAN, ad esempio, punta su ingredienti naturali, vegani e cruelty-free, arricchiti con acido ialuronico ed eccipienti nutrienti. Il segreto è il DHA organico, estratto dalla canna da zucchero, che reagisce delicatamente con le proteine superficiali dell’epidermide per regalare un’abbronzatura sartoriale, senza stimolare la melanina e, di conseguenza, senza alcun danno cellulare. Oltre al trattamento in studio, il servizio offre una declinazione a domicilio: in soli 30 minuti, grazie all’uso di aerografi professionali e tecniche specializzate, si ottiene un colore personalizzato con tanto di effetto contouring per ridefinire otticamente i volumi del corpo.

Per sfatare i falsi miti e far durare il glow il più a lungo possibile, Carlotta Niccolò aiuta a fare chiarezza sulla gestione della finta tintarella. Il primo grande dubbio riguarda l’esposizione al sole dopo il trattamento. La risposta dell’esperta è assolutamente positiva: ci si può esporre e ci si può abbronzare normalmente. Anzi, fare lo spray tan prima di andare in spiaggia si rivela un’ottima soluzione per cancellare l’effetto “pelle pallida” tipico dei primi giorni. L’unica regola fondamentale è ricordarsi di applicare sempre la protezione solare, poiché l’abbronzatura naturale si svilupperà gradualmente sotto lo spray tan e, quando questo andrà via, lascerà spazio al colore naturale preso nel frattempo.

Anche la scelta dei solari richiede attenzione. È assolutamente possibile applicare la protezione sopra l’autoabbronzante, ma la cura principale è scegliere formule il più possibile naturali od organiche. Il vero trucco sta nel preferire le creme anziché gli oli, poiché l’olio tende a disgregare la molecola dello spray tan e a schiarire il colore molto più velocemente. Infine, per quanto riguarda la durata, l’effetto dello spray tan resiste mediamente dagli 8 ai 10 giorni. Che sia per scacciare il grigiore di una settimana faticosa o per arrivare in spiaggia già radiose, la vacation skin formato spray si conferma il compromesso più intelligente (e terapeutico) della stagione. Parola di Kylie Jenner.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione