“Ipotesi asfissia”, proseguono le autopsie sulle salme dei sub morti alle Maldive. Attesa per il resto dei risultati
Proseguono nella mattina del 26 maggio le autopsie sui corpi dei cinque sub morti il 14 maggio durante un’immersione a oltre 50 metri di profondità alle Maldive. Lunedì, all’ospedale di Gallarate (Varese), sonostati eseguiti gli esami autoptici sulle salme di Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri: oggi sarà il turno di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal e di Muriel Oddenino. Ancora non sono trapelate informazioni sulle cause della morte, per le quali bisognerà attendere l’esito degli esami tossicologici e la relazione conclusiva tra 90 giorni: l’ipotesi più accreditata rimane quella dell’asfissia e del conseguente annegamento.
Le operazioni sono state affidate ai consulenti tecnici Luca Tajana, Cristiana Stramesi e Luciano Ditri nominati dal pubblico ministero di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, su delega della procura di Roma che procede per omicidio colposo. Alle operazioni hanno partecipato anche i consulenti nominati dalle famiglie delle vittime: per Montefalcone e Sommacal assisterà il medico legale Enrica Valdi, nominata dagli avvocati della famiglia Giuseppe Pugliese e Alessandro Albert, che assistono Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giulia Sommacal.
“Le prime due autopsie sono terminate e non è emerso alcun rilievo particolare sulle salme. Sono stati fatti molti prelievi per gli esami istologici e tossicologici. Solo questi esami potranno dire qualcosa ma bisogna attendere il deposito della relazione peritale per la quale i periti hanno chiesto e ottenuto novanta giorni di tempo”. Così ha commentato il legale della famiglia Gualtieri, Gianluigi Dell’Acqua, che ha auspicato che i corpi delle vittime potranno essere restituiti ai familiari già “nei prossimi giorni. Attendiamo il nulla osta della Procura”.
In parallelo sono stati eseguiti anche gli esami medico-legali presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia, che avrebbero però escluso al momento la presenza di anomalie evidenti, rinviando ogni conclusione agli accertamenti istologici e tossicologici disposti dagli specialisti. In ogni caso, per stabilire con certezza l’accaduto sarà determinante l’analisi delle go-pro e della strumentazione indossata dalle vittime, anche se per acquisire quel materiale l’Italia dovrà chiedere una rogatoria.
Sarà anche importante acquisire documenti e testimonianze per definire i permessi della spedizione. Al centro delle verifiche c’è la missione affidata dall’Università di Genova alla professoressa Montefalcone, anche se l’ateneo fin dai primi giorni successivi alla tragedia, aveva precisato che “l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale”. Era scoppiata poi la polemica quando l’università ha eliminato dalla proprio rubrica online i profili istituzionali della professoressa di Muriel Oddenino.