Ha fatto rapidamente il giro dei social il video girato sul ghiacciaio del Breithorn, tra Italia e Svizzera, che mostra alcuni escursionisti affrontare la salita verso i 4 mila metri con un equipaggiamento ritenuto inadeguato per un ambiente di alta montagna. Le immagini, pubblicate da Carlo Costa e rilanciate anche dal portale Il Dolomiti, hanno acceso un acceso dibattito online tra stupore, ironia e preoccupazione.
Nel filmato si vedono persone camminare sul ghiacciaio con semplici scarpe da ginnastica, abiti leggeri e senza l’attrezzatura tecnica normalmente necessaria per affrontare percorsi in quota. Una scena che per molti appassionati di montagna rappresenta un esempio evidente di sottovalutazione dei rischi legati all’ambiente alpino. A colpire non è soltanto l’assenza di ramponi, scarponi o indumenti adatti, ma anche la leggerezza con cui sembra essere stata affrontata un’escursione così. A quasi 4 mila metri, infatti, le condizioni possono cambiare rapidamente: ghiaccio, crepacci, vento e sbalzi di temperatura rendono indispensabile una preparazione adeguata, oltre a esperienza e prudenza.
Sui social molti utenti hanno espresso forte preoccupazione: “Il problema non è solo arrivare in cima, ma riuscire poi a tornare indietro in sicurezza”, “Andate nei musei a vedere con che attrezzature giravano i pionieri dell’alpinismo e dell’arrampicata. Andate a vedere con cosa hanno fatto la prima salita della nord dell’Eiger… così capirete quanto conta l’attrezzatura e quanto la preparazione fisica e mentale”, “Dovrebbero mettere un bodyguard tipo discoteca che fa salire sugli impianti di risalita solo quelli con l’abbigliamento giusto e gli altri li lascia giù % … se la gente da sola non ci arriva !!!”, scrivono in diversi nei commenti al video diventato virale.
La parola degli esperti
Gli esperti ricordano che la montagna non va improvvisata: una scelta sbagliata dell’equipaggiamento può trasformare una semplice escursione in una situazione di emergenza, mettendo a rischio non solo gli escursionisti ma anche le squadre di soccorso chiamate eventualmente a intervenire.
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