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“Dicevano che non avrei mai più giocato. Non era solo una piccola crepa, è una malattia”: la foto del piede deformato di Nadal. Cos’è la sindrome di Müller-Weiss

La diagnosi travolse il campione spagnolo quando aveva appena 19 anni. Nonostante questo, è diventato uno dei più grandi tennisti della storia. Il suo racconto
“Dicevano che non avrei mai più giocato. Non era solo una piccola crepa, è una malattia”: la foto del piede deformato di Nadal. Cos’è la sindrome di Müller-Weiss
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Rafael Nadal torna a raccontare il dolore che ha accompagnato gran parte della sua carriera. Nella docu-serie “Rafa”, in uscita su Netflix il 29 maggio, l’ex tennista spagnolo mostra per la prima volta immagini impressionanti del suo piede, deformato dalla sindrome di Müller-Weiss, una rara malattia ossea cronica che lo ha tormentato fin dall’adolescenza. Le anticipazioni diffuse online hanno colpito i fan, già consapevoli delle difficoltà fisiche affrontate dal 22 volte campione Slam. Nadal, ritiratosi nel settembre 2024, ha convissuto per anni con un osso scafoide rotto e con una progressiva malformazione del piede, riuscendo comunque a diventare uno dei più grandi tennisti della storia.

Il racconto di Nadal: “Sapevo di avere una data di scadenza”

Nella docu-serie lo spagnolo ripercorre i momenti più difficili della sua carriera, iniziati nel 2005, quando aveva appena 19 anni. La diagnosi della sindrome di Müller-Weiss cambiò radicalmente la sua vita sportiva. “Mi è stato detto che probabilmente non avrei mai più giocato a tennis professionistico. Ho imparato che le cose possono finire in un istante. Non era solo una piccola crepa nel piede, è una malattia. Non esiste una cura, solo la gestione. Si passa dalla gioia più grande, al risveglio la mattina successiva senza riuscire a camminare”, racconta Nadal.

L’ex numero uno del mondo descrive anche le conseguenze psicologiche della malattia: “Ho passato molti giorni a casa a piangere, ma è stata una grande lezione di umiltà, e ho avuto la fortuna di avere un padre sempre positivo”. Nella serie, Nadal spiega come abbia continuato a giocare grazie a plantari speciali, che però hanno provocato altri problemi fisici. “Il plantare usato per salvare il piede ha finito per destrutturare tutto il resto del mio corpo. Ogni infortunio successivo è nato da lì”. E aggiunge: “Per me il tennis era una corsa contro il tempo. Sapevo di avere una data di scadenza per via del piede, non sapevo quanto avrei retto, ma non potevo fermarmi”.

Cos’è la sindrome di Müller-Weiss

La sindrome di Müller-Weiss è una rara malattia degenerativa del piede, caratterizzata dal collasso dell’osso navicolare, nella parte centrale del piede. Si tratta di una forma di osteonecrosi, cioè della morte progressiva del tessuto osseo dovuta a un insufficiente afflusso di sangue.

La patologia provoca dolore cronico, gonfiore, difficoltà nel camminare e un progressivo appiattimento dell’arco plantare. Nelle radiografie, l’osso assume spesso una caratteristica forma “a virgola”. Le cause non sono ancora del tutto chiarite: secondo gli specialisti potrebbe derivare da anomalie congenite associate a stress biomeccanico prolungato, come nel caso di Nadal.

Non esiste una cura definitiva. I trattamenti puntano soprattutto a controllare il dolore e stabilizzare il piede attraverso plantari personalizzati, scarpe ortopediche, fisioterapia e limitazione delle attività più traumatiche. Nei casi più gravi si può ricorrere alla chirurgia correttiva.

La foto choc del piede di Nadal mostrata nella serie Netflix “Rafa”

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