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“A 19 anni temevo fosse già finita. Gli antinfiammatori mi causarono due perforazioni intestinali”: il racconto di Nadal

Le parole del 22 volte campione Slam, che ha presentato RAFA, la docuserie su Netflix in cui racconta tutte le sofferenze e i tanti infortuni avuti in carriera
“A 19 anni temevo fosse già finita. Gli antinfiammatori mi causarono due perforazioni intestinali”: il racconto di Nadal
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Ventidue slam (di cui 14 Roland Garros), una carriera piena di successi che lo ha portato di diritto nella storia del tennis. Ma dietro lo straordinario percorso di Rafael Nadal c’è stata anche tanta sofferenza per i tanti problemi fisici avuti. Sofferenza che lo spagnolo ha deciso di raccontare nel corso di RAFA, una docuserie Netflix piena di aneddoti sul suo percorso. “Per molto tempo ho convissuto con il dolore ogni giorno. Discutevo spesso con il mio fisioterapista perché lui non voleva che abusassi degli antinfiammatori, mentre io sentivo di non avere alternativa”.

Motivo per cui Nadal ha iniziato a prenderli senza consultarsi con il fisioterapista: “A un certo punto iniziai a gestirmeli da solo: decidevo io quando prenderli e in che quantità. Sapevo benissimo che stavo facendo qualcosa di dannoso per il mio corpo, ma nella mia testa l’alternativa era semplice: o così, oppure smettere di giocare a tennis. Ho avuto persino due perforazioni intestinali a causa di tutti gli antinfiammatori che ho preso. Però senza quelle scelte la mia carriera sarebbe stata completamente diversa”.

Al piede, al ginocchio, più altri svariati guai muscolari: Rafael Nadal ha avuto tantissimi infortuni nel corso del suo percorso. ”Durante la mia carriera ho avuto problemi praticamente ovunque, ma credo che tutto sia nato dal piede. La soletta che mi permise di continuare a giocare salvò quell’infortunio, ma allo stesso tempo cambiò gli equilibri del mio corpo e da lì iniziarono tanti altri problemi fisici. Paradossalmente, quella soluzione mi ha sia salvato la carriera sia creato gran parte delle difficoltà che ho avuto negli anni. Nel 2005, quando avevo appena 19 anni, ci fu davvero il timore che la mia carriera fosse già finita”, ha concluso Nadal.

Le parole su Sinner

In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Nadal ha poi parlato anche di Jannik Sinner: “È sempre difficile vincere con così tanta continuità di risultati. Ciò che sta facendo è qualcosa di molto, molto difficile, ha una costanza tremenda. Dopo l’Australia ha perso solo una volta, ha una serie di vittorie consecutive impressionante. Ripeto, il successo continuato è qualcosa di molto complicato da ottenere, per cui massima ammirazione per ciò che fa e per come lo fa”.

E su dove l’altoatesino può arrivare e su quale può essere il suo limite, Nadal ha risposto così: “La vita. Sarà la vita a decidere quale sarà il suo tetto. La sua personalità, la sua motivazione, il suo corpo, cose che non si possono prevedere nel futuro. E poi vedremo i rivali. Al momento sembra che ne abbia solo uno che è Carlos (Alcaraz, ndr), gli altri sono lontani e questo mentalmente ti permette di affrontare tutto con maggior tranquillità, poi il tempo ci dirà. Immagino che appariranno altri rivali che gli creeranno delle difficoltà, vedremo”.

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