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Vingegaard fa un altro sport: quarto sigillo al Giro d’Italia. Crisi Pellizzari, bene Piganzoli | La nuova classifica generale

Il fuoriclasse danese in maglia rosa danza sui tornanti svizzeri e vince anche a Carì. Dietro si consuma una sconfortante lotta per il podio. Mentre il 23enne di Morbegno può puntare alla maglia bianca
Vingegaard fa un altro sport: quarto sigillo al Giro d’Italia. Crisi Pellizzari, bene Piganzoli | La nuova classifica generale
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In maglia rosa vederlo danzare tra i tornanti è un piacere per gli occhi, meno per la suspense. Jonas Vingegaard fa un altro sport rispetto a tutti gli altri corridori: quarto arrivo in salita, quarto sigillo del campione danese, re indiscusso di questo Giro d’Italia. Anche a Carì, sulle strade svizzere, il grande favorito ha tramortito la concorrenza con una semplicità disarmante. Ha messo un altro minuto abbondante tra lui e i “rivali”, che ormai lottano solo tra di loro per le posizioni nobili della classifica generale. Per il ciclismo italiano è stata un’altra giornata in chiaroscuro: Giulio Ciccone ce l’ha messa tutta per provare a vincere la tappa, ma la Visma-Lease a Bike glielo ha impedito. Giulio Pellizzari è letteralmente evaporato all’inizio dell’ultima salita: esce definitivamente di classifica, il suo Giro sta diventando un incubo. Si salva invece Davide Piganzoli: dopo aver lavorato per il capitano Vingegaard, ha tenuto a lungo le ruote dei migliori. Recupera altre posizioni (ora è ottavo) e ora può puntare con decisione alla maglia bianca di miglior giovane.

La 16esima tappa tutta in Svizzera con partenza da Bellinzona (solo 113 km, 3mila metri di dislivello) è stata animata dalla fuga portata via da Ciccone, che ha quanto meno fatto il pieno di punti nei Gpm. Nella classifica di miglior scalatore Vingegaard resta tuttavia irraggiungibile: l’abruzzese ha blindato il secondo posto e indosserà la maglia azzurra in corsa. Il suo obiettivo però era la vittoria di tappa: non ha avuto spazio dalla maglia rosa. All’inizio dell’ultima salita era già chiaro che avrebbe vinto il danese. La vera sorpresa è stato il crollo di Pellizzari, che è stato per tutto il Giro la brutta copia della sua versione vincente al Tour of the Alps. Felix Gall questa volta non ha fatto la differenza rispetto ai suoi inseguitori in classifica, ma ha comunque tagliato il traguardo in seconda posizione, la stessa che ha in classifica.

L’impressione è che l’unica lotta sia quella per il terzo posto, tra Thymen Arensman e Jai Hindley. Uno scenario abbastanza deprimente per questa terza settimana di Giro d’Italia. Per il ciclismo azzurro lo è ancora di più: il primo italiano in classifica generale è un gregario. È anche l’unico in top 10 dopo oggi. Ci si può solo consolare sperando nel futuro di Piganzoli: il 23enne di Morbegno è la sorpresa positiva finora. Da gregario sta impressionando anche Vingegaard, ma allo stesso tempo riesce a rimanere in corsa. Anzi, può puntare alla maglia bianca: con Pellizzari fuori, l’unico rivale è Afonso Eulalio, che al momento è il leader della classifica del miglior giovane. Il portoghese ha ancora poco più di due minuti di vantaggio su Piganzoli, ma pare sempre più in difficoltà.

L’ordine d’arrivo della 16esima tappa

1. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) 2h57’40”
2. Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +1’09”
3. Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) +1’11”
4. Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +1’14”
5. Derek Gee (Lidl-Trek) +1’18”
6. Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) +1’34”
7. Egan Bernal (Netcompany INEOS) +2’04”
8. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +2’18”
9. Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) +2’55”
10. Wout Poels (Unibet Rose Rockets) +3’04”

La nuova classifica generale del Giro d’Italia

1. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike)
2. Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +04:03
3. Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +04:27
4. Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) +05:00
5. Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) +05:40
6. Derek Gee (Lidl-Trek) +07:09
7. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +07:14
8. Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) +07:57
9. Ben O’Connor (Team Jayco Alula) +09:20
10. Egan Bernal (Netcompany INEOS) +09:44

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