Televisione

“I Cesaroni” sono tornati su Canale 5, ma la nuova stagione della serie cult è un flop: “Ascolti allarmanti, salta l’ottava stagione”

La serie cult torna dopo 12 anni ma delude: ascolti crollati al 13%. Ottava stagione sempre più lontana.

di Giuseppe Candela
“I Cesaroni” sono tornati su Canale 5, ma la nuova stagione della serie cult è un flop: “Ascolti allarmanti, salta l’ottava stagione”

Dopo dodici anni “I Cesaroni” sono tornati su Canale 5 con la settima stagione diretta da Claudia Amendola. Una serie cult che è stata accolta al debutto con ottimi ascolti, 3.486.000 spettatori e il 22,6% di share, numeri però prima calati e poi diventati allarmanti con il passare delle settimane. L’ultima puntata in onda lunedì scorso ha ottenuto solo 2.164.000 spettatori con il 13% di share, ascolti che fanno pensare a una chiusura definitiva della serie, allontanando del tutto l’ipotesi di realizzare l’ottava stagione.

Mediaset da fine aprile, complice i risultati ottenuti, ha deciso di cambiare la programmazione della fiction trasmettendo un solo episodio, in onda tra le 22 e le 23, subito dopo “La Ruota della Fortuna”. Una strategia che non ha portato i risultati sperati, da qui il dietrofront. Dopo l’appuntamento in onda questa sera, gli ultimi due episodi de “I Cesaroni”, l’undicesimo e il dodicesimo, saranno trasmessi lunedì 1 giugno. Un finale con raddoppio per quello che dovrebbe essere, salvo colpi di scena, l’addio definitivo.

La messa in onda alle 22 non aveva convinto nemmeno il protagonista e regista Claudio Amendola: “Noi abbiamo tantissimo pubblico giovane, ragazzi che la mattina dopo vanno a scuola. Se perdi il figlio perché va a dormire, perdi anche il genitore che magari decide di guardare la puntata il giorno dopo su Infinity insieme al figlio. L’inizio della ‘prima nottata’, come la chiama qualcuno, non è una novità. Ormai è diventato un tema”, aveva dichiarato a “Non è la Tv”, format di Fanpage.it. “Ci aspettavamo che una parte di pubblico non trovasse le stesse cose che l’avevano portato a essere fan”, aveva spiegato Amendola.

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