“Ho visto Fabrizio Corona piangere a Opera“. È uno dei passaggi più inattesi del racconto di Giampaolo Manca, ex uomo della Mala del Brenta conosciuto come “il Doge”, che in un’intervista al Corriere della Sera ripercorre anni di carcere, criminalità e redenzione.
Manca, oggi 72 anni, ha trascorso decenni tra latitanza, arresti e detenzione, fino alla collaborazione con la giustizia e a un percorso che oggi racconta anche in un docufilm dedicato alla sua vita. Nel colloquio col Corriere parla soprattutto del carcere di Opera, dove sarebbe entrato in contatto con boss mafiosi, terroristi e personaggi noti. Tra questi anche Fabrizio Corona. “Voleva fare il guappo con gli albanesi ma prese un sacco di botte”, racconta Manca al Corriere, dicendo di averlo visto piangere dopo l’aggressione. Corona ha trascorso diversi periodi nel carcere di Opera negli anni successivi alle condanne legate a Vallettopoli e alle violazioni delle misure alternative alla detenzione.
Nel corso dell’intervista Manca tira in ballo anche Renato Vallanzasca e un presunto piano, poi mai realizzato, per rapire Marco Van Basten: episodio già rilanciato nelle ultime ore anche per l’incrocio tra criminalità e mito calcistico milanese.