Lascia “praticamente senza parole” la seconda tranche di documenti sugli Ufo, o Uap (“unidentified anomalous phenomena”), pubblicata dal Pentagono: 64 file consultabili sul sito ufficiale del Dipartimento della Difesa americano, che includono anche la testimonianza diretta di un ufficiale dell’intelligence risalente al 2025.
La nuova diffusione comprende sei pdf, sette file audio e 51 video. Arriva a due settimane dalla pubblicazione del primo gruppo di materiali declassificati – tra documenti, fotografie e filmati, compresi alcuni fascicoli Fbi – che avevano reso noti sia i racconti di strani avvistamenti da parte di piloti militari sia alcune immagini raccolte durante missioni Nasa. Una scelta, quella della declassificazione, legata alla promessa del presidente Donald Trump di rendere pubblici i dossier sui fenomeni extraterrestri.
Tra i contenuti più discussi ci sono diversi filmati a infrarossi dalla qualità sgranata, tipica delle riprese effettuate tramite sensori e telecamere militari. Il Pentagono ha spiegato che la pubblicazione è avvenuta anche in seguito alle richieste avanzate da alcuni deputati della Camera. Particolare attenzione ha attirato il video relativo all’abbattimento di un oggetto non identificato sopra il Lago Huron, nel 2023, da parte di un caccia americano. Nei nuovi file compare inoltre la testimonianza di un ufficiale dell’intelligence relativa a un episodio del 2025 che avrebbe lasciato l’ufficiale stesso e altri membri del personale “praticamente senza parole”. Lo stesso Pentagono ha però precisato che molti dei materiali diffusi non riportano dettagli completi su luogo e data delle registrazioni.
“Il Dipartimento della Guerra è in perfetta sintonia con il presidente Trump nel garantire una trasparenza senza precedenti sulla comprensione da parte del governo dei Fenomeni Anomali Non Identificati”, ha dichiarato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth. “Questi documenti, nascosti a lungo dietro la classificazione, hanno alimentato speculazioni legittime. È giusto che il popolo americano possa finalmente vederli con i propri occhi”. Secondo Hegseth, la pubblicazione dei file rappresenta “la prova concreta dell’impegno dell’amministrazione Trump verso una trasparenza senza precedenti”.