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Ultimo aggiornamento: 18:47 del 22 Maggio

Consigliere regionale di FdI all’attivista della Flotilla: “Fammi vedere le torture, tu là a spendere i nostri soldi”. Avs: “Umanità svenduta”

Il video della lite tra il docente Vittorio Sergi, appena rientrato dalla spedizione della Flotilla, con conseguente attacco dell'esercito israeliano, e l'avvocato e consigliere di FdI, Corrado Canafoglia
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Un dibattito acceso in pieno centro a Senigallia, in provincia di Ancona, con scambi di accuse da una parte e dall’altra. Tutto nel giorno di chiusura della campagna elettorale per le Comunali. Protagonisti l’attivista marchigiano che ha preso parte alla Global Sumud Flotilla, il docente Vittorio Sergi, appena rientrato in città, e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Corrado Canafoglia.

Sergi stava per essere intervistato da un cronista del Tgr – che ha poi riportato il “battibecco” nell’edizione odierna del Tg – mentre il consigliere si trovava lì insieme ad altri esponenti di partito, tra cui l’eurodeputato di FdI Carlo Ciccioli, per parlare delle ragioni del respingimento da parte del Tar Marche del ricorso degli ambientalisti contro il progetto del nuovo ponte Garibaldi, quando è nato il diverbio. “Non sapevo fossero lì, dove mi ero dato appuntamento col giornalista – ha raccontato Sergi all’Ansa – quando li ho visti ho chiesto loro conto di quello che il governo non ha fatto per la causa palestinese”. Come si sente nel video, Canafoglia chiede a Sergi di mostrare i segni delle torture, e gli dice: “Sei andato là a spendere i soldi dell’Italia”. Sempre all’Ansa, Canafoglia ha dichiarato di essere stato insultato.

In una nota, Avs ha scritto che “l’umanità è stata svenduta per un pugno di voti. L’avvocato Canafoglia si è scagliato con inaudita violenza verbale contro un attivista. Un cittadino italiano appena rientrato da giorni da incubo in cui è stato privato della libertà, minacciato e torturato dalle forze militari israeliane. È evidente, cristallino e sotto gli occhi di tutti come il consigliere regionale abbia vomitato tutto il suo livore e il suo odio ideologico contro chi, come Vittorio, ha l’unica colpa di aver scelto di stare dalla parte giusta della storia, quella della pace e della difesa dei diritti umani. Questo modus operandi evoca spettri che speravamo di aver seppellito per sempre. Ricorda fin troppo da vicino il periodo più buio e tragico della nostra storia nazionale, un’epoca in cui personaggi con la stessa attitudine di Canafoglia governavano il Paese tramite il culto della forza, il disprezzo del dissenso e la de-umanizzazione dell’avversario”.

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