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Voleva donare il rene al suo amico, ma non era compatibile. Così è stato assegnato a un’altra paziente: la storia di Belmont Cameli e della catena di donazioni di organi

L'attore ha dato vita a una catena di donazioni di organi che ha salvato sette vite

di Redazione FqMagazine
Voleva donare il rene al suo amico, ma non era compatibile. Così è stato assegnato a un’altra paziente: la storia di Belmont Cameli e della catena di donazioni di organi

Giovane, bello e dal cuore enorme. L’attore 28enne Belmont Cameli, star della serie tv di Prime Video “Off Campus”, nel 2018 ha partecipato a una catena di donazione di organi che ha coinvolto 14 persone e ha salvato sette vite, tra cui quella del suo amico d’infanzia Brendan Flaherty. Non essendo compatibile con Flaherty, il rene di Cameli è stato donato a Clotilde Ruiz, permettendo così alla catena di continuare. L’attore ha espresso la sua gratitudine per l’esperienza, definendola “un privilegio poter aiutare gli altri attraverso la donazione di organi”, come riporta il Daily Mail.

Un gesto di amicizia si è trasformato in una straordinaria catena di solidarietà che ha salvato sette vite. Tutto è iniziato quando Belmont Cameli si è offerto volontario per donare un rene al suo amico d’infanzia Brendan Flaherty, colpito da un’insufficienza renale che lo costringeva alla dialisi quotidiana. Scoperta l’incompatibilità tra i due, i medici del Northwestern hanno dato avvio a un ambizioso progetto di compatibilità incrociata.

Il rene di Cameli è stato quindi donato a Clotilde Ruiz, la cui figlia, pur non potendo donare direttamente alla madre, si è rivelata compatibile con un altro paziente in lista d’attesa. Da quel momento, una straordinaria sequenza di donazioni incrociate ha preso vita, coinvolgendo persone che non si conoscevano ma unite da un invisibile filo di generosità. Al termine di questa catena umana, anche Flaherty ha finalmente ricevuto il rene di cui aveva bisogno, da un donatore a lui sconosciuto.

Un totale di sette pazienti ha potuto beneficiare di un trapianto salvavita, dimostrando come un singolo atto d’amore possa moltiplicarsi e trasformarsi in un dono straordinario per l’intera comunità.

“Ho avuto la fortuna e il privilegio di salvare una vita – ha scritto Cameli, all’epoca ventenne, condividendo su Instagram una serie di foto del suo ricovero in ospedale nel 2018 – Il fatto è che la maggior parte di noi ha due reni sani, ma migliaia di persone lottano per vivere giorno dopo giorno con un solo rene malfunzionante. Ogni giorno, 20 persone muoiono in attesa di un trapianto di rene. I pazienti devono aspettare in media 3 anni e mezzo in lista d’attesa prima di ricevere un trapianto, e questo solo se sono così fortunati”.

E ancora: “Per fortuna, dopo 6 anni di estenuante attesa e speranza, Brendan ha ricevuto in dono l’organo che desiderava da tanto tempo, e la mia nuova amica Clotilde avrà finalmente un rene sano e un nuovo inizio di vita. Sono così grato di far parte di questo programma di scambio che coinvolge 14 persone e che dona a 7 pazienti nuovi organi e un futuro migliore”.

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