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“Sono stato male tutta la notte, non riesco a venire”: professore finge un malessere per andare all’addio al celibato dell’amico, ma una foto sui social lo incastra

Il docente britannico aveva comunicato alla scuola di essere a letto con vomito e mal di testa. Secondo una commissione disciplinare avrebbe anche strappato alcune pagine del passaporto per nascondere il viaggio in Portogallo

di Redazione FqMagazine
“Sono stato male tutta la notte, non riesco a venire”: professore finge un malessere per andare all’addio al celibato dell’amico, ma una foto sui social lo incastra

Aveva pensato a tutto. Alla telefonata all’alba per avvisare la scuola che non sarebbe andato al lavoro, alla scusa della notte passata tra vomito e mal di testa e perfino alle pagine del passaporto da strappare per cancellare le tracce del viaggio. Quello che non aveva previsto era che qualcuno pubblicasse sui social una foto in cui compariva con una birra in mano all’aeroporto.

Protagonista della vicenda è Joe Wilson, insegnante di una scuola primaria di Rotherham, nel South Yorkshire, finito al centro di un procedimento disciplinare dopo aver finto di essere malato per partecipare invece all’addio al celibato di un amico in Portogallo. A raccontare la storia è la BBC, che cita le conclusioni della Teaching Regulation Authority.

Secondo quanto emerso durante l’inchiesta, il 18 maggio 2023 Wilson ha inviato un messaggio alle 5 del mattino spiegando che non sarebbe riuscito a presentarsi a scuola. “Sono stato male tutta la notte e ho un forte mal di testa“. La giustificazione è proseguita anche il giorno successivo. “Non sto ancora meglio, oggi non riuscirò a venire. Non riesco a trattenere né cibo né acqua, vi terrò aggiornati“, ha comunicato ai responsabili dell’istituto.

In realtà, secondo la commissione disciplinare, il docente si trovava in viaggio verso il Portogallo per partecipare a un addio al celibato. A far crollare la sua versione è stata una fotografia pubblicata online da altri partecipanti all’evento. Nello scatto compariva anche lui, immortalato in aeroporto con una pinta di birra in mano poche ore dopo aver comunicato alla scuola di essere troppo malato per lavorare.

Quando la vicenda è emersa, Wilson ha inizialmente sostenuto che le immagini risalissero a un viaggio precedente. Successivamente, secondo quanto riportato durante il procedimento, ha persino strappato alcune pagine del passaporto nel tentativo di nascondere la trasferta. Messo di fronte alle prove, ha infine ammesso di aver mentito per partecipare al weekend con gli amici.

La Teaching Regulation Authority ha concluso che il docente ha intenzionalmente ingannato la scuola e ostacolato le verifiche interne. Pur giudicando il comportamento incompatibile con gli standard richiesti alla professione, la commissione ha deciso di non vietargli l’insegnamento, ritenendo sufficiente la pubblicazione delle proprie conclusioni disciplinari.

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