A Casalba, frazione di Macerata Campania, da giorni non si parla d’altro. La presunta lacrimazione della statua di Padre Pio ha trasformato il piccolo quartiere in un luogo di pellegrinaggio. E mentre la Chiesa mantiene il massimo riserbo, il parroco della chiesa Madonna delle Grazie don Girolamo Capuano rompe il silenzio a Mattino Cinque: “Non è opera dell’uomo, è un segno che viene da Dio”.
Il sacerdote è il primo ad aver parlato apertamente di un possibile “segno del cielo”. “La statua è in vetro resina. Il colore della lacrima è rossiccio. Il tracciato è così perfetto che nemmeno Michelangelo sarebbe riuscito a disegnare una lacrima così perfetta. Io stesso ho visionato le immagini di un mese, dal primo aprile fino al 30 e la lacrima è apparsa il giorno 18, registrate dalla telecamera esterna puntata proprio sulla statua del santo di Pietrelcina. Sono certo che non ci sono state manomissioni perché nessuno si è avvicinato come si vede dalle registrazioni. Solo qualcuno si è avvicinato, ha sfiorato i piedi del santo, ma niente di più. La Curia poi vedrà se c’è emoglobina dentro quella lacrima“, ha aggiunto.
Parole che non equivalgono a un riconoscimento ufficiale. Il parroco sa bene che il “nihil obstat” della Chiesa potrebbe non arrivare. Ma, assicura, questo non cambierebbe la devozione della comunità: “Quella statua è lì da vent’anni. E nulla potrà far vacillare la fede che la comunità di Casalba nutre nei confronti di Padre Pio. Il corpo è andato via, lo spirito è tra noi”.
L’eco inaspettata che attira i fedeli
Nel frattempo il caso continua ad attirare fedeli e curiosi da tutta la Campania. E per don Girolamo, al di là del verdetto finale, resta soprattutto questo: “La nostra comunità si distingue nel pregare. Grazie all’eco inaspettata che ha travolto la parrocchia, ho avuto la possibilità di parlare a milioni di persone, di lanciare un messaggio che è andato ben oltre i confini del quartiere. Se continuassi a fare il prete per i prossimi cento anni, probabilmente non riuscirei mai a raggiungere e a dialogare con così tanti fedeli”.