Desirée Maldera, figlia di Aldo Maldera, difensore della Roma ai tempi dello scudetto del 1983, scomparso nel 2012, denuncia in un’intervista a Il Messaggero l’incubo che vive da sei anni. Secondo quanto rivelato dalla donna, dal 2020 è vittima di uno stalker già condannato nel 2023 per pesanti insulti rivolti sempre via social a Mario Balotelli.
“Fino al 2019 ho lavorato in tv, ho partecipato a diversi programmi, – ha affermato – dopo la nascita della mia seconda figlia mi sono dedicata alla famiglia. A dicembre 2020, quest’uomo in un gioco ‘botta e risposta’ sui social scrisse che io avevo sposato un pollo, che mi dovevo ricordare da dove venivo. All’inizio non mi preoccupai più di tanto, ma feci la mia prima querela. A quel punto lui trovò il mio cellulare e mi mandò un messaggio vocale, chiedendomi in sostanza di ritirare la denuncia”.
Tramite il suo avvocato, Massimiliano Gabrielli, Desirée Maldera, che è stata protagonista di alcuni programmi e reality e influencer per alcune case di moda, ha denunciato il suo stalker per diffamazione aggravata e per cyberstalking. Dopo la denuncia, aggiunge Maldera, “lo bloccai’ e “giorni dopo mi contattò dicendomi ‘ora parlerò di te’ e in quel momento è iniziato l’inferno”.
Il racconto continua: “Attraverso i suoi profili, molto seguiti, con storie e video disse che mi drogavo davanti ai miei figli, taggava la mia pagina offendendo mia madre, dicendo che era stata ‘comprata al mercato delle p…… di Dubai’, che io stavo con mio marito solo per interesse, che lo tradivo, che mio padre era un tossico, che facevo uso di cocaina, che partecipavo a festini e tutta una serie di offese e di falsità che mi hanno nociuto e hanno recato danno alla mia famiglia”, spiega. Maldera dice di non aver mai risposto a quest’uomo e di non averlo “mai conosciuto”.
“Avevo percepito che era una persona pericolosa, mi stava danneggiando anche pubblicamente – continua – Non era solo e non è una questione di gossip si tratta di violenza, sono diventata per lui un’ossessione. Le madri di alcuni compagni di scuola dei miei figli iniziavano a guardarmi con sospetto, i bambini chiedevano ai miei ‘ma perché dicono queste cose di vostra madre?’. Mi stava deliberatamente e senza ragione danneggiando a tal punto che ho cambiato scuola ai miei figli e abbiamo assunto una vigilanza privata”.
Le offese, spiega, “a volte seguivano dei miei post altre volte, invece, erano del tutto slegati dalla mia attività. Dal 2020 ho raccolto 121 fra post e video in cui mi ha offeso pesantemente”. Poi le minacce: ”Desirèe devi stare attenta, hai due figli piccoli…se non è questa una minaccia, mi dica lei”
Questa vicenda, conclude Maldera, ha comportato per me “mancanza di serenità, ansia e paura. Non mi sono mai spiegata le ragioni e non ce ne sarebbero comunque. Non è solo un attacco social, è molto di più, è violenza. Strisciante. Non ci si può svegliare al mattino e decidere di distruggere una persona e continuare a farlo per anni. Dovrebbero esserci delle sanzioni certe, continuerò questa battaglia anche per la memoria di mio padre”.