Nelle acque dell’Australia Occidentale un uomo di 38 anni, Steven Mattaboni, è morto dopo essere stato attaccato da uno squalo durante un’immersione di pesca subacquea al largo di Horseshoe Reef, vicino alla celebre Rottnest Island, non lontano da Perth. Secondo quanto riportato dalla BBC, l’attacco è avvenuto sabato mattina intorno alle 10 ora locale: in base alle ricostruzioni, Mattaboni si trovava a circa venti metri dalla propria imbarcazione quando uno squalo di circa quattro metri lo ha morso alla gamba.
Gli amici che erano con lui in mare hanno assistito alla scena e hanno tentato disperatamente di salvarlo, riportandolo rapidamente a riva. I soccorritori intervenuti sul posto, però, non sono riusciti a rianimarlo. La polizia locale ha definito quanto accaduto un episodio “orribile”, mentre il sergente Michael Wear ha parlato di una scena “terribile” vissuta direttamente dai compagni dell’uomo.
Il cordoglio
Nelle ore successive alla tragedia sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio. La moglie, Shirene Mattaboni, ha ricordato il marito come un padre “straordinario” per le loro due figlie piccole, una di quasi tre anni e una neonata di appena quattro mesi, e come un uomo profondamente legato al mare. Secondo quanto riportato dalla BBC, in una dichiarazione diffusa ai media, ha raccontato che Steven era un pescatore appassionato, una persona “ferocemente leale”, “estremamente leale, infinitamente generoso e il tipo di uomo che ti avrebbe dato la camicia che aveva addosso. Il mondo ha perso un vero gentiluomo unico nel suo genere.” Ha poi aggiunto che la famiglia ha il “cuore irrimediabilmente spezzato” e che le bambine hanno perso “troppo presto un padre incredibile”.
Anche il Kingsley Amateur Football Club, squadra nella quale Mattaboni aveva giocato, gli ha reso omaggio definendolo “una delle persone più autentiche che si potessero incontrare”. Cordoglio anche da parte della Australian Underwater Federation, la federazione nazionale di pesca subacquea. Il presidente Graham Henderson ha espresso vicinanza alla famiglia e agli amici che erano con lui durante l’immersione: “Il mio cuore va alla sua famiglia, ai membri del club e alle persone che erano con lui durante quell’immersione”, ha detto Graham Henderson all’Australian Broadcasting Corporation (ABC). La pesca subacquea, sappiamo che è uno sport pericoloso sotto certi aspetti, ma cerchiamo di ridurre questi rischi. In tutte le competizioni abbiamo barche di sicurezza nella zona e spesso utilizziamo droni per individuare gli squali. Ma naturalmente, quando le persone la praticano a livello ricreativo “è probabilmente quello il momento in cui sono più vulnerabili”, ha detto.
“Scena scioccante”: il ringraziamento del ministro ai soccorritori
Il ministro della polizia dell’Australia Occidentale, Reece Whitby, ha voluto ringraziare pubblicamente gli amici della vittima e i soccorritori per il tentativo di salvataggio, sottolineando come abbiano fatto tutto il possibile in una situazione estremamente traumatica. “Hanno assistito a una scena scioccante e tragica”, ha dichiarato. Il Dipartimento per le Industrie Primarie e lo Sviluppo Regionale dell’Australia Occidentale ha confermato di aver ricevuto la segnalazione dell’attacco da parte di uno squalo di grandi dimensioni, lungo 4 metri. La polizia preparerà ora un rapporto destinato al medico legale.
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