“Chiuderò il tour nei club il 23 maggio a Napoli, ma dall’1 giugno sarò di nuovo in pista con altri concerti, stavolta all’aperto”: Ermal Meta si racconta al Messaggero e annuncia anche nuove date, tra cui il concerto del 7 agosto al Castello di Santa Severa e il ritorno alla Notte della Taranta il 22 agosto come Maestro Concertatore. Ma nell’intervista il cantautore torna anche sul passato, soprattutto su Sanremo e sulla sua “Stella Stellina”, il brano in gara che parla di una bambina vittima di un bombardamento a Gaza.
“Penso che non solo non sia stata compresa, ma che sia stata anche bersagliata di critiche”, dice Meta che parla soprattutto di “addetti ai lavori ed esponenti della politica”. Il pubblico? “È stato più attento”. Poi torna ad un messaggio che Adriano Celentano ha scritto sui social durante il Festival: “La tua canzone è bellissima e tu l’hai cantata così bene che è quasi impossibile che tu non vinca”. Un attestato che per Meta vale moltissimo: “Adriano non è solito esporsi. Ha scelto di farlo per me e questo mi riempie di orgoglio”.
Spazio anche al dibattito sui live e sui riarrangiamenti dei classici, dopo le recenti parole di Paul McCartney che aveva raccontato di non aver riconosciuto le canzoni durante un concerto di Bob Dylan. “Più team Paul”, scherza Meta. “Le mie canzoni non le ho stravolte, solo riarrangiate in chiavi diverse, più da club”.