Samantha De Grenet ha parlato a La volta buona, trasmissione condotta da Caterina Balivo del suo primo matrimonio, celebrato nel 1991 quando aveva 20 anni, e del successivo percorso che ha portato alla nullità ecclesiastica. “Quando ho capito che il matrimonio non avrebbe funzionato? Subito. Neanche ero partita per il viaggio di nozze e già avevo cambiato idea. Tant’è che nel viaggio di nozze dovevo restare fuori una decina di giorni, dopo 3 giorni ho detto: ‘Io torno a Roma, vedi tu che vuoi fare’”.
Nel corso dell’intervista Samantha De Grenet ha spiegato cosa ci fosse dietro quella scelta fatta così giovane: “Io a 20 anni ho perso un bambino. Nel momento in cui io ho perso questo bambino, io ho pensato che lui fosse l’unica persona che in realtà potesse capire e vivere con me quel grandissimo dolore. Anziché dirci ‘aspettiamo, non abbiamo fretta’, abbiamo detto ‘sposiamoci’”, ha aggiunto. E ancora: “Mi sono sposata con dolore e non con amore. Esattamente. Quello è stato l’errore”.
Il lungo processo per l’annullamento del matrimonio
La showgirl ha parlato anche della lunga vicenda legata all’annullamento del matrimonio: “Lui voleva uscire da questo matrimonio come lui la vittima e io il carnefice, e questa cosa a me non andava bene per niente. Succede che lui chiede la nullità di matrimonio, io non mi presento e non glielo danno. Cambia tribunale: quindi da Milano ci siamo trasferiti sul tribunale di Roma. A quel punto io scrivo le mie memorie e ho detto: ‘Mi presento’. Mi sono presentata, ho raccontato quello che dovevo raccontare e la nullità ce l’hanno data”. Infine, sui tempi della procedura: “Ci sono voluti più di 20 anni. Tant’è che io mi sono sposata con lui nel 1991 e poi mi sono sposata con Luca nel 2005 e ancora non avevo la nullità di matrimonio”.
Nullità del matrimonio, cosa è cambiato dal 2015
Nel corso della trasmissione è intervenuta anche l’avvocata presente in studio, che ha spiegato la differenza tra annullamento e nullità: “È corretto parlare di nullità e non di annullamento, perché nel momento in cui il matrimonio viene dichiarato nullo è come se non fosse mai sorto, mai nato”. L’avvocata ha poi chiarito che oggi il procedimento è cambiato rispetto al passato: “Dal 2015, con Papa Francesco, è stato dimezzato il processo nel senso che Papa Francesco ha eliminato l’appello. Prima c’era l’appello obbligatorio, tu avevi bisogno di due sentenze conformi”. E sui costi ha aggiunto: “La Conferenza Episcopale Italiana ha stabilito delle tariffe, sono pubbliche. Tutto sommato, ci possono accedere tutti”.
“A 20 anni mi sposai per dolore, non per amore, dopo aver perso un figlio”. Samantha De Grenet apre il cuore e racconta il doloroso annullamento del suo primo matrimonio alla Sacra Rota pic.twitter.com/WL2MxK3hpq
— La Volta Buona (@voltabuonarai) May 15, 2026