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“Avevo 20 anni, avevo perso un bambino e abbiamo deciso di sposarci, ma l’ho fatto con dolore. Dopo 3 giorni di viaggio di nozze sono tornata a casa”: la confessione di Samantha De Grenet

Ospite a La volta buona, Samantha De Grenet ha raccontato il dolore vissuto a 20 anni dopo la perdita di un bambino e il lungo percorso che ha portato alla nullità del suo primo matrimonio

di Redazione FqMagazine
“Avevo 20 anni, avevo perso un bambino e abbiamo deciso di sposarci, ma l’ho fatto con dolore. Dopo 3 giorni di viaggio di nozze sono tornata a casa”: la confessione di Samantha De Grenet

Samantha De Grenet ha parlato a La volta buona, trasmissione condotta da Caterina Balivo del suo primo matrimonio, celebrato nel 1991 quando aveva 20 anni, e del successivo percorso che ha portato alla nullità ecclesiastica. “Quando ho capito che il matrimonio non avrebbe funzionato? Subito. Neanche ero partita per il viaggio di nozze e già avevo cambiato idea. Tant’è che nel viaggio di nozze dovevo restare fuori una decina di giorni, dopo 3 giorni ho detto: ‘Io torno a Roma, vedi tu che vuoi fare’”.

Nel corso dell’intervista Samantha De Grenet ha spiegato cosa ci fosse dietro quella scelta fatta così giovane: “Io a 20 anni ho perso un bambino. Nel momento in cui io ho perso questo bambino, io ho pensato che lui fosse l’unica persona che in realtà potesse capire e vivere con me quel grandissimo dolore. Anziché dirci ‘aspettiamo, non abbiamo fretta’, abbiamo detto ‘sposiamoci’”, ha aggiunto. E ancora: “Mi sono sposata con dolore e non con amore. Esattamente. Quello è stato l’errore”.

Il lungo processo per l’annullamento del matrimonio

La showgirl ha parlato anche della lunga vicenda legata all’annullamento del matrimonio: “Lui voleva uscire da questo matrimonio come lui la vittima e io il carnefice, e questa cosa a me non andava bene per niente. Succede che lui chiede la nullità di matrimonio, io non mi presento e non glielo danno. Cambia tribunale: quindi da Milano ci siamo trasferiti sul tribunale di Roma. A quel punto io scrivo le mie memorie e ho detto: ‘Mi presento’. Mi sono presentata, ho raccontato quello che dovevo raccontare e la nullità ce l’hanno data”. Infine, sui tempi della procedura: “Ci sono voluti più di 20 anni. Tant’è che io mi sono sposata con lui nel 1991 e poi mi sono sposata con Luca nel 2005 e ancora non avevo la nullità di matrimonio”.

Nullità del matrimonio, cosa è cambiato dal 2015

Nel corso della trasmissione è intervenuta anche l’avvocata presente in studio, che ha spiegato la differenza tra annullamento e nullità: “È corretto parlare di nullità e non di annullamento, perché nel momento in cui il matrimonio viene dichiarato nullo è come se non fosse mai sorto, mai nato”. L’avvocata ha poi chiarito che oggi il procedimento è cambiato rispetto al passato: “Dal 2015, con Papa Francesco, è stato dimezzato il processo nel senso che Papa Francesco ha eliminato l’appello. Prima c’era l’appello obbligatorio, tu avevi bisogno di due sentenze conformi”. E sui costi ha aggiunto: “La Conferenza Episcopale Italiana ha stabilito delle tariffe, sono pubbliche. Tutto sommato, ci possono accedere tutti”.

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