Trending News

“Pensavo solo di essere vecchio, poi ho scoperto un’infestazione di acari negli occhi”: John Cena e la blefarite da Demodex, la malattia che “si nasconde in piena vista”

Dai sintomi sottovalutati per anni alla diagnosi di un’infestazione da acari: John Cena parla della malattia agli occhi e lancia un appello alla prevenzione

di Redazione FqMagazine
“Pensavo solo di essere vecchio, poi ho scoperto un’infestazione di acari negli occhi”: John Cena e la blefarite da Demodex, la malattia che “si nasconde in piena vista”

John Cena ha costruito la propria carriera sull’immagine dell’uomo indistruttibile, capace di resistere a qualsiasi colpo sul ring. Oggi, però, la leggenda della WWE e attore di Hollywood ha raccontato a Newsweek una realtà molto diversa: quella di una condizione medica poco conosciuta che ha inciso sulla sua vista e sulla sua percezione della salute. Si tratta della blefarite da Demodex, un’infiammazione delle palpebre causata da acari microscopici che vivono nei follicoli delle ciglia e che, quando proliferano, possono provocare irritazione, prurito e disturbi visivi.

Cena ha spiegato di aver ignorato per anni i sintomi: “Attribuivo tutto a qualsiasi cosa, schermi, età, giornate lunghe, poco sonno. C’era abbastanza verità in tutte le mie scuse da impedirmi di fare qualcosa al riguardo. Pensavo semplicemente fosse l’età. Non sapevo nemmeno cosa fosse la blefarite da Demodex. Pensavo semplicemente: ‘Sono vecchio, è così che funziona’”.

Il problema, spiegano gli specialisti, è che gli acari Demodex sono molto comuni e spesso innocui. Tuttavia, quando si moltiplicano eccessivamente possono causare infiammazione. Le cosiddette “collarette”, cioè le scaglie alla base delle ciglia, rappresentano un segnale tipico. Secondo Tarsus Pharmaceuticals, “Il 100% dei pazienti con collarette ha la blefarite da Demodex”. La diagnosi per Cena è arrivata solo dopo una visita oculistica mirata, seguita da una terapia specifica che ha portato miglioramenti in poche settimane: “Si nasconde in piena vista”, ha detto. “La gente non ne parla perché non sa cosa sia”.

Dall’immagine invincibile alla fragilità reale

Negli ultimi anni Cena ha iniziato a raccontare apertamente anche altri aspetti della sua salute: “Spero che non siamo la stessa persona di ieri. Sto cercando di crescere. Non sono perfetto. Sono pieno di difetti. Ho bisogno di aiuto come tutti gli altri. Più riesco a trasmettere questo messaggio, meglio dormo la notte”.

Per lui, la trasparenza è diventata anche una responsabilità: “La gente si fida di me. Se posso usare quella fiducia per aiutare qualcuno a farsi controllare, ne vale la pena. Sono sempre stato un sostenitore della prevenzione fisica. Ma la mia prospettiva sulla prevenzione generale è cambiata”. Oggi Cena si sottopone a controlli regolari e approfonditi: “Queste cose non sono facili. Ma il risultato è una vita sana. Una volta mi sentivo giovane e invincibile. Ora si tratta della mia salute complessiva, fisica, mentale e spirituale. Voglio essere utile per i prossimi 30–50 anni”. Consapevole del carattere insolito del tema, Cena non rinuncia all’ironia: “L’umorismo è importante. Significa che le persone non hanno paura. E la paura è una salita difficile da affrontare”.

Prevenzione e responsabilità

La sua prossima campagna informativa punta proprio a rendere il tema più accessibile, senza banalizzarlo: “Mi sono rivolto a un professionista e tutto è cambiato. Sono stato pigro. Pensavo che il disagio fosse semplicemente la vita che fa la vita. Ma appena mi sono rivolto a un professionista, tutto è cambiato”. E conclude con un messaggio chiaro: “È una cosa semplice. Andate da un professionista. Fatevi controllare. Se ricevete una diagnosi, dall’altra parte ci sono speranza e possibilità. Il mio obiettivo ora è essere utile. Se condividere la mia storia aiuta qualcun altro, è una giornata ben spesa”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione