“Hollywood vergogna”. Paul Laverty sta dalla parte degli attori pro-Pal messi in lista nera. Lo storico sceneggiatore di Ken Loach alza il tiro da Cannes. Membro della giuria che assegnerà tra una decina di giorni la 78esima Palma d’Oro della storia, il 69enne sceneggiatore che alla Croisette ha fatto incetta di premi più di chiunque altro (Palma d’oro per Terra e libertà e Il vento che accarezza l’erba; palma come miglior sceneggiatura per Sweet Sixteen) durante la conferenza stampa della giuria ha sottolineato come: “Susan Sarandon, Javier Bardem e Mark Ruffalo siano messi “in una lista nera per aver espresso il loro dissenso contro l’uccisione di donne e bambini a Gaza”.
“Vergogna a chi, a Hollywood, contribuisce a questo clima. La mia totale solidarietà va a loro: sono i migliori tra noi”, ha poi chiosato Laverty. Lo sceneggiatore scozzese aveva iniziato il suo intervento citando Shakespeare e l’Amleto per parlare “di violenza sistematica”, cioè “quello che sta accadendo con il genocidio di Gaza”. Poi ha posto un interrogativo millenario: come si fa a “partecipare a un festival – che è una celebrazione della diversità, dell’immaginazione, della tenerezza – quando c’è una violenza così volgare, crudele e sistematica in atto?”.
Di fianco a lui il presidente di giuria Park Chan Wook con Demi Moore, Chloé Zhao,Ruth Neggae, Laura Wandel, Diego Céspedes, Isaach De Bankolé e dell’attore appena candidato all’Oscar, Stellan Skarsgard. Laverty ha infine risposto ad una domanda sull’Intelligenza Artificiale nel cinema sostenendo che “l’IA è già qui, e combatterla è una battaglia persa in partenza”. Bisogna, invece, “trovare il modo di collaborare con essa, anche se in realtà non c’è nulla da temere: perché ciò che non potrà mai sostituire è la vera arte, che non è qualcosa di fisico. Viene dall’anima. Viene dallo spirito di ognuno di noi qui seduti, di ognuno di noi che crea ogni giorno, e questo non potrà mai essere ricreato attraverso qualcosa di tecnico”.