Trending News

“Ero convinta di parlare con Luke Evans, mi ha chiesto tanti soldi. Era una truffa sentimentale. Mio figlio aveva capito, ma non gli ho creduto”: lo sfogo di una vittima

Nonostante la presentazione della denuncia, i responsabili non hanno ricevuto alcuna sanzione e il caso è stato archiviato

di Redazione FqMagazine
“Ero convinta di parlare con Luke Evans, mi ha chiesto tanti soldi. Era una truffa sentimentale. Mio figlio aveva capito, ma non gli ho creduto”: lo sfogo di una vittima

Una storia di coraggio e inganno: per la prima volta, Francesca ha deciso di rompere il silenzio e condividere la sua dolorosa esperienza apertamente nella puntata di ieri, 12 maggio, de “La Volta Buona”, condotto da Caterina Balivo. La donna è rimasta vittima di quella che gli esperti definiscono “romance scam”, una sofisticata truffa sentimentale che si consuma attraverso i canali digitali.

I responsabili di questi raggiri costruiscono identità fittizie servendosi di immagini e video autentici sottratti fraudolentemente dai profili ufficiali di personaggi noti. Nel caso di Francesca, i truffatori si sono spacciati per il celebre attore Luke Evans, riuscendo a instaurare un rapporto di fiducia che si è rivelato devastante.

La donna ha subito ingenti perdite economiche, quantificabili in migliaia di euro, e ha visto incrinare in modo profondo il legame con il marito e il figlio. Francescana scelto di rendere pubblica la sua vicenda con un unico obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica e mettere in guardia chiunque possa trovarsi esposto a questo genere di crimini, sempre più diffusi nell’era digitale.

Tutto nasce da alcuni scambi di messaggi online: “Così ti catturano il cervello – ha detto Francesca – Mio marito sapeva di questi messaggi all’inizio. Poi via via richieste di soldi e regali dal valore di 150mila euro. Mi ha detto che i doni erano fermi alla dogana e servivano soldi per sbloccarli. Poi mi ha chiesto altri 6mila euro per farli arrivare con un elicottero. E così via. Quando gli chiedevo perché non pagasse lui, essendo ricchissimo, rispondeva che aveva speso tutto per me e che il resto era bloccato dai manager”.

Il figlio di 17 anni aveva capito tutto e aveva allarmato tutta la famiglia, ma senza successo: “Lui era convinto fosse una truffa, ma io non gli volevo credere. Poi ha raccontato tutto al padre. Si è arrabbiato moltissimo ma, facendo turni di notte, io ho continuato a parlare con quello che credevo Evans. Ero lusingata dal corteggiamento”.

E ancora: “Sono dei delinquenti. Tutto ciò mi ha portato a desiderare la morte e a fare un brutto gesto”. Nonostante la presentazione della denuncia, i responsabili non hanno ricevuto alcuna sanzione e il caso è stato archiviato. “Le autorità si sono dimostrate disponibili nei miei confronti, – ha concluso Francesca – tuttavia ritengo che non dispongano ancora degli strumenti adeguati per contrastare e dimostrare questo tipo di frodi”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione