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“Era un bellissimo coleottero, non l’avevo mai visto. Poi ho sentito il corpo bruciare in pochi secondi”. Raccoglie un insetto verde al parco e va in shock anafilattico, salvata da un ex medico

Antoinette Webb, in gita con i figli gemelli a Fort Knox, ha avuto una rarissima reazione allergica al contatto con un coleottero tigre a sei macchie. Per stabilizzarla sono servite quattro iniezioni di epinefrina

di Redazione FqMagazine
“Era un bellissimo coleottero, non l’avevo mai visto. Poi ho sentito il corpo bruciare in pochi secondi”. Raccoglie un insetto verde al parco e va in shock anafilattico, salvata da un ex medico

Un piccolo coleottero verde brillante raccolto da terra per curiosità, un bruciore improvviso in tutto il corpo e, in una manciata di secondi, il blocco totale delle vie respiratorie. Quella che doveva essere una normale gita di famiglia a Fort Knox, nel Maine, si è trasformata in un incubo per la 44enne Antoinette Webb. Colpita da una reazione allergica da “uno su un milione” sotto gli occhi dei figli gemelli di nove anni, la donna ha rischiato di morire per un gravissimo shock anafilattico: si è salvata solo grazie alla presenza fortuita e all’intervento provvidenziale di un ex paramedico dell’esercito che le ha prestato le primissime cure.

Il contatto con l’insetto e il malore immediato

Durante l’escursione con la famiglia, l’attenzione della donna è stata catturata da un piccolo insetto di un verde brillante. Intervistata dall’emittente locale Wabi, Webb ha raccontato gli attimi precedenti al malore: “Era un bellissimo coleottero verde bacca che non avevo mai visto. L’ho preso in mano e ho detto: ‘Wow, sei così bello’. E in pochissimi secondi ho sentito un bruciore attraversarmi tutto il corpo“. Mentre i sintomi peggioravano rapidamente, la donna ha fatto appena in tempo a correre in salita verso il vicino negozio di souvenir della struttura. “Questo è tutto ciò che ricordo”, ha dichiarato.

La crisi respiratoria e i soccorsi

A prestare le prime, fondamentali cure è stato Dean Martin, direttore esecutivo dei “Friends of Fort Knox” e soprattutto ex paramedico con 24 anni di servizio alle spalle nell’esercito americano. Parlando ai microfoni di Wabi, Martin ha descritto un quadro clinico critico e anomalo: “Lei era sdraiata, le tenevo la mano, parlavo con il 911 e la stringevo. È svenuta a causa delle vie aeree ostruite; le mancava l’aria. Aveva le labbra blu“. Mentre la moglie di Martin, Sherry, e un altro membro dello staff, Alex, si occupavano di tranquillizzare i bambini, l’ex militare ha somministrato alla donna un antistaminico. “Le abbiamo dato del Benadryl. Era il massimo che avevamo a disposizione. E poi abbiamo aspettato gli equipaggi delle ambulanze”. Le condizioni della 44enne, tuttavia, continuavano a peggiorare: come riportato dal Daily Mail, Martin ha raccontato: “Non respirava. Ero sul punto di prendere la decisione di farle la respirazione bocca a bocca, per darle un po’ d’aria. La reazione era così grave che stava perdendo la vista… e non ha alcun ricordo da quando è stata morsa dal coleottero fino a quando si è svegliata in ospedale”.

Le iniezioni salvavita e il ritorno al parco

Una volta giunti sul posto, i paramedici hanno dovuto somministrare ad Antoinette Webb ben quattro iniezioni di epinefrina (adrenalina) per arrestare i sintomi dell’anafilassi. Secondo quanto riportato dalle testate, la donna ha subito una reazione allergica definita “una su un milione” al contatto con una cicindela a sei macchie (six-spotted tiger beetle), un coleottero predatore comune in Nord America ma le cui secrezioni e morsi raramente provocano conseguenze di tale gravità per l’uomo. Mentre veniva trasportata e curata d’urgenza al MaineHealth Waldo Hospital, Martin si è occupato di guidare l’auto della famiglia fino all’ospedale. Appena 24 ore dopo essere stata dimessa, Webb ha deciso di tornare a Fort Knox con i gemelli per ringraziare di persona chi le ha salvato la vita. “Piangevo a dirotto”, ha ricordato a Wabi parlando del suo incontro con Martin. “Gli ho detto: ‘È grazie a te se oggi i miei figli hanno ancora la loro mamma’. Sapevo che non sarei qui se non fosse stato per lui”. Una gratitudine a cui Martin ha risposto con pragmatismo: “Se i ruoli fossero stati invertiti, sono sicuro che Antoinette avrebbe fatto lo stesso per me”.

L’amministrazione di Fort Knox ha elogiato il coordinamento dei soccorsi attraverso un post ufficiale su Facebook: “Grazie allo Stockton Springs Ambulance Service (in particolare al primo soccorritore arrivato, medico dell’esercito), al dipartimento dei vigili del fuoco di Bucksport e al MaineHealth Waldo Hospital per aver letteralmente salvato la situazione”. Un ringraziamento specifico è stato rivolto anche al centralinista del 911 per la gestione telefonica dell’emergenza.

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