C’è una nuova versione di Tori Spelling che sta prendendo forma, un’evoluzione che l’attrice definisce “Tori 2.0”. A 52 anni, l’ex interprete di Donna Martin di Beverly Hills 90210 sembra intenzionata a rivendicare il proprio ruolo nell’estetica della cultura pop, tornando a puntare sulla moda non solo come immagine, ma come strumento di reinvenzione personale. Durante un evento a Malibu, presso il Calamigos Ranch Resort & Spa, Spelling ha spiegato a People di sentirsi pronta a “tornare alle mie radici nel mondo della moda“, sottolineando come la sua intera esistenza sia stata influenzata da vere e proprie icone dello stile.
Le radici e l’eredità di Aaron Spelling
La consapevolezza estetica di Tori Spelling affonda le basi nell’infanzia trascorsa al fianco del leggendario produttore Aaron Spelling e della madre Candy. “Attraverso gli anni ’80 e ’90, crescendo, penso che mia madre abbia sempre avuto lo stile più iconico, e vedendo tutto questo attraverso la lente di mio padre in tutto ciò che faceva tra cinema e tv, sto davvero ritrovando le mie radici”, ha dichiarato l’attrice alla testata americana. Spelling rivendica con orgoglio il suo impatto sulle tendenze dei decenni passati, definendosi una precorritrice: “Penso di essere stata una sorta di ‘OG fashion starter’ (una pioniera originale della moda, ndr), e voglio continuare su questa strada”. Per l’attrice, lo stile non è un concetto statico ma un’esperienza emotiva: “La moda riguarda come ti fa sentire. Penso che si tratti di trovare la propria prospettiva unica. Può essere qualsiasi cosa. Amo reinventare me stessa attraverso la moda, ed è qualcosa che mi dà passione dentro”.
La nuova generazione e il revival degli anni ’90
Il legame con il mondo dello stile coinvolge oggi anche i suoi cinque figli (Liam, Stella, Hattie, Finn e Beau), avuti con l’ex marito Dean McDermott. Spelling ha spiegato che tutti i suoi ragazzi sono “davvero appassionati di moda“, ognuno di loro “in un modo diverso”. Questo interesse comune è stato alimentato anche dalla recente risorgenza dei trend anni ’90, rinvigoriti da prodotti televisivi come American Love Story di Ryan Murphy. “Amo decisamente la moda. Mi ha riportato ad alcuni bellissimi ricordi degli anni ’90, quindi è stato bello riflettere su questo e guardarlo con una nuova generazione e con i miei figli adolescenti”, ha confessato l’attrice. Spelling ha aggiunto che condividere quel periodo storico con i figli è stato un momento di connessione importante: “È stato davvero forte poter raccontare loro le storie vissute in quel periodo e renderle attuali oggi”.
La verità sulla chirurgia plastica
Nonostante il successo e l’influenza esercitata su intere generazioni, Spelling ha dovuto affrontare decenni di critiche e speculazioni sul suo aspetto fisico. Tra tutti i pettegolezzi, uno in particolare ha segnato la sua carriera e la sua sfera emotiva: quello relativo agli interventi di chirurgia estetica. “L’unica cosa che mi è rimasta attaccata per sempre è stata la questione della chirurgia plastica”, ha rivelato a People. “Mi sono letteralmente rifatta il naso e il seno, e basta. Leggo costantemente che avrei fatto molto di più”. L’attrice ha ricordato come queste voci siano nate agli inizi della sua carriera, quando era ancora minorenne: “La gente parla del fatto che io abbia fatto ricorso alla chirurgia plastica da quando avevo 17 anni. Ricordo mio padre che mi diceva: ‘Non preoccuparti. Scomparirà la prossima settimana’. Ma quella singola cosa è rimasta con me per tutta la mia carriera!”. Nonostante il peso di questo scrutinio mediatico durato oltre trent’anni, Tori Spelling ha spiegato di aver imparato a non farsi abbattere: “È divertente rivendicarlo!”.